La protesta
Ingaggiati due giocatori Sono Novara e De Pasquale
Fc Grosseto, restano in prova gli altri ad eccezione del portiere Oprea Rosania si è sistemato al Matelica, Guidotti si è accordato con l’Argentina
GROSSETO. Il vento gelido spazza lo Zecchini. Il neo consulente di mercato, Bruno Grillo, inanella giri attorno alla pista di atletica, incollato al telefonino, alla ricerca di nuovi giocatori da portare in biancorosso. In campo, Alessio Bifini non perde tempo; il suo vocione roco si sente benissimo mentre cerca di spiegare alla squadra quello che dai ragazzi vuol vedere in partita.
È il quadro del venerdì pomeriggio del Grifone, con il tecnico assolutamente calato nella sua nuova parte, voglioso e motivato. Sa bene che domani, in casa del Recco, ci sarà da farsi poche illusioni. Ma sa anche che come ogni partita si comincerà da 0-0 e dalla sua giovanissima squadra vuole quanto meno il massimo impegno e la massima attenzione. Nulla insomma, è lasciato al caso.
Il tutto, mentre la società ufficializza i primi due volti nuovi: «Il Grosseto Football Club comunica di aver concluso l’ingaggio di due giocatori: Federico Novara, classe ’97, portiere proveniente dall’Atalanta; Mattia De Pasquale, classe ’96, centrocampista proveniente dalla Pianese. Lo staff tecnico e la nuova dirigenza stanno lavorando per ricreare una squadra idonea ad affrontare il proseguo del campionato nell’ottica di raggiungere buoni risultati. Mister Bifini prosegue la preparazione in vista dell’incontro in trasferta di domenica contro il Recco, mentre restano ancora in prova gli altri giocatori».
Intanto, l’estremo difensore Opara, l’ex San Cesareo, non c’è più. Restano agli ordini del preparatore Bruno Federici, Novara (ufficializzato, come si legge nel comunicato) e Davide Grossi. Ci sono ancora, sul campo, anche i vari Biondo, D’Adamo, Serpieri e Ascione, oltre a De Pasquale.
È l’ultimo giorno di mercato, poi si potrà cercare solo tra gli svincolati. Ma si attende anche di sapere se e chi resterà di questi che già sono scesi in Maremma, oltre ai primi due che hanno accettato la sfida.
C’è incertezza, ma pure il tempo che stringe, perché anche i punti in palio domani sono buoni come gli altri. Dopo, a partire dall’8 di gennaio, sarà solo girone di ritorno. Solo 17 partite, per cercare una salvezza che oggi appare quasi come un miraggio, malgrado rassicurazioni e comunicati societari. Oltre è inutile guardare, perché è già difficile inquadrare il presente. Un presente possibile solo grazie alla grande dedizione, proprio di Alessio Bifini, assieme a Simone Palumbo e Bruno Federici.
Il tutto mentre altri freschi ex biancorossi si sistemano altrove: il difensore Rosania è un nuovo giocatore del Matelica mentre Guidotti si è accordato con l’Argentina Arma di Taggia.
Paolo Franzò
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