La protesta
Rullo rossoblù sul Savona
I minerari hanno però rischiato nella ripresa la rimonta di Nappello e soci
GAVORRANO. Santa Barbara bacia il Gavorrano. La patrona dei minatori premia i suoi figli con una vittoria per 2-1 che rilancia i sogni di gloria e li reinsedia al primo posto del girone, a fronte delle solite differenze. La squadra di mister Vitaliano Bonuccelli sembra essere la peggior nemica di se stessa, capace di annullare l’avversario prima e di riaprire le partite poi con errori grossolani. Ma contro il Savona, i minerari sono stati più forti anche di loro stessi.
I rossoblù nel primo tempo sono un rullo compressore. Non danno fiato ai liguri, chiudendoli da subito nella propria trequarti collezionando un’occasione dietro l'altra. Bonuccelli reinventa il tridente, inserendo Lorenzo Matteo a centrocampo e avanzando Cretella, nella speranza di poter sfruttare i suoi centimetri nel gioco aereo. Sarà proprio il regista reinventato attaccante a far salire il primo brivido sulla schiena degli ospiti, con un colpo di testa di poco fuori. Passano dieci minuti e sale in cattedra Brega, che prima sfodera un gran sinistro a giro (alto) e poi salta due difensori servendo un buon assist a Cretella che però spreca. Tocca poi Lombardi, con un tiro insidioso alla prima palla giocabile. In questo martello che batte senza sosta l’incudine, il Savona finisce schiacciato. La squadra di Siciliano non è pervenuta fino a questo momento e quando il ferro diventa incandescente, il Gavorrano affonda: Conti crossa alla bene meglio sul secondo palo, Matteo colpisce di testa e fa palo-gol. Per vedere una reazione ospite, occorre aspettare la mezzora, quando Pasqualini colpisce sotto porta esaltando il gran riflesso di Salvalaggio, che salva i suoi. Un campanello che sveglia di nuovo la fame dei rossoblù, pronti a rigettarsi in avanti con Lombardi e i compagni di reparto. Sarà proprio il numero dieci del Gavorrano a fare da sponda al limite dell’area per Brega, che riesce a raddoppiare con un tiro non irresistibile grazie alla papera di Prisco, che si lascia sfuggire la sfera dalle mani. È un 2-0 sacrosanto per quanto visto, ma il Gavorrano ha un’anima masochistica che lo porta a non essere mai tranquillo: così capita che al 40’ la punizione di Nappello venga respinta secondo l’arbitro dal braccio di Lombardi in barriera. Calcio di rigore che Murano realizza nonostante Salvalaggio intuisca la traiettoria.
Si va all'intervallo sul 2-1, con qualche nervosismo nello spogliatoio di Bonuccelli. Un nervosismo che si manifesta nelle prime battute della ripresa, quando i minerari non sono più in grado di battere come prima. C’è un senso di paura nei rossoblù, che li porta ad errori e imprecisioni. Il Savona cerca di approfittarne, Siciliano rafforza l'attacco con un doppio cambio, ma non riesce ad essere concreto. Un’emozione torna ad accendere gli spalti al 38’, quando in sessanta secondi arrivano un’occasione per parte: la prima a Rubechini, che di sinistro dà solo l’illusione del gol, e poi con Murano, ben respinto dal solito Salvalaggio, che salva i suoi dall’ennesima beffa nel finale.
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