Sicurezza
«Giocatori rimasti senza stipendio»
Lo sfogo di mister Sanna: «Io non ho ancora ricevuto nulla»
GROSSETO. Al peggio non c'è veramente mai fine. Il Grifone ripiomba in piena zona retrocessione dopo essere stata battuto a domicilio, al termine di una prestazione a tratti imbarazzante dalla modesta Argentina. La formazione di Arma di Tagga ha sfruttato a dovere un paio di indecisioni della difesa maremmana per mettere a segno un blitz che la proietta a più cinque dalla formazione di Marco Sanna. È difficile parlare di calcio dopo le infuocate dichiarazioni del tecnico di Sassari nel dopogara, ma proviamo ugualmente a raccontare quello che abbiamo visto ieri pomeriggio allo stadio Zecchini.
Il Grosseto, dopo una buona partenza, che ha fruttato solo un gran tiro dalla distanza di Lisai al 3’, respinta a mano aperta da Manis, ha giocato ad ottimi livelli per il primo quarto d’ora, ma piano piano è scomparso dalla scena: i giocatori hanno sbagliato palloni facili facili (a cominciare da un retropassaggio di Del Duca, sul quale Iglio è inciampato) e spesso hanno alzato il piede nel contrasto con l’avversario.
Le occasioni si contano sulle dita di una mano e solo quella capitata sui piedi di Sinigaglia è meritevole di citazione, ma l’attaccante ha perso l’attimo e il portiere ha raccolto la palla senza problemi.
Ad inizio ripresa è arrivata la prima doccia fredda per gli indispettiti tifosi locali: Diallo, al 7’, vede libero Lobosco, che non ha difficoltà a trafiggere Iglio.
Dopo aver rischiato di subire il raddoppio, sempre da Lobosco, il Grosseto, ferito nell’orgoglio, ha provato a fare qualcosina di più. Al 15’ Marianeschi ci prova con un bel tiro da fuori e due minuto dopo arriva il pareggio di Falconieri, che dal limite, con un sinistro che non perdona, manda la palla alla destra del portiere ligure. Il Grifone potrebbe anche passare in vantaggio, ma al 24’, dopo un’azione prolungata, Marianeschi colpisce in pieno il palo.
Il pomeriggio nero, però, non è finito e al 29’ l’Argentina trova il gol partita: punizione dalla destra di Piras e colpo di testa vincente di Castaldo, lasciato colpevolmente solo dalla difesa. Iglio riesce solo a smanacciare la palla che finisce in fondo al sacco, mandando all’inferno il Grosseto. I biancorossi nei venti minuti finali riescono a mettere insieme solo un tiro debole del neoentrato Cristaldi.
Lo sfogo di Sanna in sala stampa e la brutta sconfitta fanno purtroppo passare in secondo piano l’esordio in prima squadra di due giovani della juniores di Alessio Bifini: il diciassettenne Andrea Fagnoni (ieri un po’ troppo timoroso) e l’interessante diciottenne Michael Lopez.
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