Team Ballero, passione allo stato puro
Ciclismo: festa di fine stagione per i 35 componenti del gruppo guidato da Grimani. Risultati anche a livello mondiale
GROSSETO. Il Team Bike Ballero è nato con due precisi scopi: ricordare il Ct della nazionale Franco Ballerini, amico del presidente Catiuscia Bennati e di Enrico Griman, anima della società ciclistica grossetana, e divertirsi. Se, poi, arrivano i risultati, tanto meglio. La quarta stagione di attività, però, è stato straordinario, con successi in Italia e all’estero, nelle discipline che caratterizzano il gruppo: strada, pista e cronometro.
Per brindare ad un 2016 ricco di soddisfazioni, i 35 componenti del Team Ballero si sono ritrovati alla Fattoria San Lorenzo, loro quartier generale, ospiti di Teresa Becagli (accompagnata da Isacco Scorza e Serena Capitoni), che da due anni è entrato nel pool di sponsor, ma sostenitrice da sempre di questa squadra davvero particolare.
«Sono soddisfatto - dice Enrico Grimani, ex professionista - dei risultati riportati dal gruppo. A noi non piace pubblicizzare i nostri successi e facciamo un resoconto finale. Ci piace condividere tra noi le emozioni e le gioie».
Tanti i successi di un team che conta su cicloamatori di Livorno, Cecina, Grosseto (Enrico Grimani, Raffaele Barbieri e Marco Bindi), Viterbo, Civitavecchia, Roma e dal Veneto.
Al Mondiale Master su pista di Manchester il viterbese Angelo Onofri ha messo al collo due medaglie di bronzo, nello sprint e nei 500 metri da fermo. «È stata una sensazione bellissima - racconta Onofri - anche se avevo già conquistato sei medaglie in passato. Il ciclismo è passione e deve essere divertimento: mi sono scoperto velocista dall'età di 18 anni e da giovane ho corso in pista. Grazie al Ballero vivo una seconda giovinezza».
Enrico Grimani è stato ad un passo dal salire sul podio nell’individuale a punti: nel corso della semifinale, però, al termine della volata un avversario gli è piombato addosso a sessanta all’ora, danneggiando costole e vertebra: «Dovrò stare fermo un po’ di tempo - dice - ma non mi arrendo».
Prima dell’infortunio occorsogli a ottobre, Grimani ha conquistato un argento nel campionato italiano a cronometro. A portare l’oro in Maremma hanno pensato Alessandro Nannetti e Alessandro Freschi, già campione regionale di cronoscalata a Livorno. Nannetti, insieme a Luciano Pasquini (7° a Manchester nell'inseguimento), ha vinto anche in Coppa del Mondo a Rosignano e all’Europeo a cronometro di Ferrara.
Su strada è arrivato un settimo posto a Roma, sul circuito di Caracalla, oltre ad un bel piazzamento in Austria alla Mastercup Classic.
Gli amatori del Ballero, come età vanno dai 40 anni di Diego Petrai) ai 58 di Marco Bindi (brillante quarto di Rovigo, 2° di categoria), hanno partecipato tante altre gare dell'Unione ciclisitica internazionale, a cominciare al Giro di Sardegna.
«L’attività è tutta coperta dai nostri sponsor - precisa Grimani - che seguono con passione le nostre uscite. Vorrei ricordarli: Loria Trasporti, Fattoria San Lorenzo, Nencini Sport, Menichini Trasporti, Bassi e Speroni. Ho lasciato per ultimo il Mobilificio Furzi, oggi rappresentato da Riccardo Furzi. Dopo tanti anni si è riavvicinato al ciclismo, anche in memoria di Luigi Scorza, che ha portato sulla maglia il marchio negli anni Settanta da professionista».
« A loro devo tanto - conclude - Assunto Furzi, 91enne - fu il mio patron negli anni migliori della carriera da dilettante».
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