Finanza
«Panozzo è un arbitro scarso»
Sanna attacca il fischietto, rabbia per una scelta sbagliata
VIAREGGIO. È arrabbiato, ed ha pienamente ragione l’allenatore del Grosseto, Marco Sanna, perché per colpa di una decisione arbitrale sbagliata poteva compromettere seriamente una partita, che si era messa bene dopo il doppio vantaggio al termine del primo tempo, ma poi cambiata nella ripresa, per un calcio di rigore regalato al Viareggio da parte dell’arbitro Panozzo di Castelfranco Veneto, non sostenuto adeguatamente di collaboratori Tinello di Rovigo e Tesolin di Portogruaro.
I torelli sono rimasti anche in dieci per l'espulsione di Ciko. «C’è poco da commentare - dice mister Sanna - come ci sono gli allenatori e i giocatori, scarsi ci sono anche gli arbitri scarsi e il signor Panozzo è uno di questi. Non si può concedere un calcio di rigore, che avete visto tutti: il fallo di mano l'ha fatto l’attaccante del Viareggio Di Paola. Poi, perché un mio calciatore gli ha detto cosa abbia fischiato lo ha espulso. Non si può lavorare tutta la settimana e poi la domenica vederci fischiare contro un rigore così. Sono stati bravi i ragazzi a crederci fin o alla fine e conquistare un pareggio, che sembrava irraggiungibile, perché dopo il vantaggio del Viareggio abbiamo avuto alcuni attimi di sbandamento che potevamo pagare caro. Invece ringrazio i giocatori che sono stati bravi, perché nel primo tempo sul 2-0 dovevamo chiudere la partita, senza rischiare, come poi è avvenuto, di perderla. Non sarebbe stato giusto».
Come il Viareggio, anche voi avete problemi societari, come riuscite a lavorare nel corso della settimana?
«Proviamo a fare del nostro meglio, ci hanno detto i dirigenti che la situazione dovrebbero sistemarla, speriamo. Io continuerò a lavorare ed allenare, perché questo è il mio lavoro e non mi dimetto, poi vedremo cosa accadrà».
A dicembre alla riapertura del mercato alcuni giocatori andranno via?
«È un rischio reale che dobbiamo mettere in conto, perché non è facile sopportare certe situazioni. In campo però hanno sempre dato tutto e questo è quello che conta».
Cosa si sente di dire a Masi e ai giocatori del Viareggio?
«Di tenere duro, Masi poi ha più esperienza di me, lo sa da solo come poter gestire queste situazioni, non sono facili ed è un peccato, perché poi la domenica in campo ti trovi che in determinate gare puoi anche risentire di quello che ti porti dietro. Noi facciamo di tutto per impegnarci e onorare la maglia e la dimostrazione l’abbiamo data anche in questa gara di Viareggio, dove con un uomo in meno abbiamo raggiunto il pari, che alla fine ritengo che abbiamo meritato».
Roy Lepore
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