Il Tirreno

Grosseto

Il giudice notifica il decreto ingiuntivo

di Maurizio Caldarelli
Il giudice notifica il decreto ingiuntivo

Canone dello stadio non pagato, tra dieci giorni il Comune potrà provvedere al pignoramento dei beni dell’F.C. Grosseto

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GROSSETO. È l’ora dei conti tra l’Fc Grosseto e l'amministrazione comunale.

Ieri mattina la società di via Veterani dello sport si è visto notificare il decreto ingiuntivo emesso dal giudice Giulia Conte, per i canoni non pagati. Il precetto diventerà esecutivo tra dieci giorni e il Comune potrà provvedere al pignoramento, per vedere di recuperare qualcosa, magari anche dagli incassi delle partite.

«Con il provvedimento - precisa l'avvocato Roberto Bottoni, incaricato dal Comune con la determinazione n° 1713 del 10 novembre scorso - viene appurato che il Grosseto è debitore nei confronti del Comune, contrariamente a quanto sosteneva Max Pincione. La Football Club deve all’amministrazione cittadina i 15.125 euro del canone del 2015-2016 e l’indennità di occupazione per il contratto risolto».

È la prima delle azioni legali promosse dal Comune: il prossimo 7 dicembre ci sarà l’udienza, davanti al giudice Conte, per lo sfratto della società. L’amministrazione, se non ci saranno transazioni da parte del Grosseto, vuole tornare immediamente in possesso dello stadio Zecchini e del sussidiario Nilo Palazzoli, anche per poter iniziare, in primavera, i lavori di sistemazione dell’impianto in vista dei campionati Europei Under 20 di atletica leggera, in programma dal 20 al 23 luglio. I dirigenti dovranno ovviamente riconsegnare subito le chiavi della sede. Rimane ovviamente valida la lettera di disponibilità firmata sia da Bonifazi e Vivarelli Colonna per l'utilizzazione dei due impianti per tutta la stagione.

«È sottinteso che il Grosseto - spiega l'assessore Fabrizio Rossi - potrà allenarsi e giocare nelle strutture solo previo pagamento di un affitto sulla base del tariffario comunale vigente».

«Con la dirigenza del Grosseto - aggiunge Rossi - non ho più rapporti dalla scorsa estate e mi auguro ancora che si possa trovare una soluzione, per il bene di tutta la città e dei suoi sportivi».

Come si ricorderà la società presieduta dall’imprenditore italoamericano ha firmato il 28 agosto 2015 una convenzione con il sindaco Emilio Bonifazi e l'assessore allo sport Paolo Borghi. In questi quindici mesi, però, nelle casse del Palazzo di piazza Duomo non è entrato nemmeno un euro da parte del club biancorosso, nonostante solleciti ed un ultimatum di pagamento (scaduto ai primi di agosto di quest’anno) da parte del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e del suo assessore Fabrizio Rossi, disatteso dalla dirigenza. In estate il Comune, pur di chiudere la querelle, ha chiesto a Pincione il pagamento di 8.800 euro (i sette dodicesimi del canone annuale) per poter concedere in cambio una nuova convenzione. Nonostante varie promesse, l’Fc Grosseto non ha mai provveduto al pagamento. E il Comune, ora, si è stufato di attendere.

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