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La carta vincente del Roselle è la varietà di soluzioni

La carta vincente del Roselle è la varietà di soluzioni

ROSELLE. Il Roselle vola basso ma sa come volare alto. Ad una prima lettura può sembrare una frase senza un preciso filo logico invece rappresenta fedelmente la filosofia del Roselle, che preferisce...

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ROSELLE. Il Roselle vola basso ma sa come volare alto. Ad una prima lettura può sembrare una frase senza un preciso filo logico invece rappresenta fedelmente la filosofia del Roselle, che preferisce la concretezza dei fatti agli squilli degli annunci a sensazione.

A prescindere dalla polemica Seravezza, non si ottengono casualmente quattro promozioni consecutive se non esiste dimestichezza con le dinamiche calcistiche e sotto questo aspetto la famiglia Ceri rappresentata dal presidente Simone e dal patron Mario, dal ds Giuliano Dragoni e dall’allenatore Michele De Masi non sono secondi a nessuno. Al primo anno in Eccellenza dopo dieci giornate il Roselle è secondo ad una lunghezza proprio dalla capolista Seravezza ed ha in tasca la qualificazione alla finale di Coppa Italia che permetterà a Consonni e compagni di cercare di alzare un trofeo che nessuna squadra grossetana ha mai conquistato. Uno score assolutamente soddisfacente ma il capolavoro è stato quello di cancellare in appena quattro giorni ogni certezza del Seravezza, squadra costruita per vincere e assolutamente “obbligata” a salire di categoria. Nello scontro diretto di coppa il Roselle ha annichilito nel primo tempo la compagine versiliese e nella ripresa ha contenuto la reazione del Seravezza quasi fosse un vezzo da togliersi per dimostrare come il Roselle abbia nel proprio repertorio varie soluzioni per centrare l’obiettivo. Il Seravezza deve avere avvertito il colpo e domenica in campionato la capolista ha sofferto molto più del previsto per tornare a casa con uno striminzito e sofferto pareggio sul campo del San Marco Avenza. Invece il Roselle ha brillato contro il Taccola sbloccando il risultato con Gorelli che si sta specializzando in questo inedito ruolo prima dei gol di Saloni e Nieto che oltre a confezionare il rotondo 3-0 hanno confermato la bravura di De Masi a utilizzare con intelligenza l’organico.

Nella semifinale di coppa De Masi aveva lasciato a riposo Saloni e Nieto e quattro giorni dopo i due giocatori hanno risposto sul campo confezionando il largo successo sul Taccola. A fine partita De Masi ha commentato: «Il Seravezza vincerà sicuramente il campionato», parole che fanno tremare la capolista perché mai come ora il primo posto appare precario dopo avere toccato con mano cosa è capace di fare il Roselle dei miracoli e delle imprese impossibili.

Paolo Mastracca

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