Il dolore
Roselle, dimentica la Coppa: oggi c’è il Taccola
Eccellenza: la squadra di De Masi torna a concentrarsi sul campionato dopo l’exploit con il Seravezza
ROSELLE. Il Roselle torna in campo a distanza di quattro giorni dopo la superlativa semifinale di coppa Italia contro il Seravezza che ha garantito alla squadra del patron Mario Ceri la qualificazione alla finale in programma mercoledì 11 gennaio allo stadio Bruno Buozzi di Firenze contro la formazione aretina del Baldaccio Bruni.
Oggi la squadra di Michele De Masi torna a concentrarsi sul campionato ospitando l’Urbino Taccola e sicuramente ci sarà da fare i conti con le energie psicofisiche spese mercoledì, per cui le valutazioni di mister De Masi sono le seguenti: «Siamo reduci da un partitone storico dove siamo riusciti a segnare tre gol in un tempo ad una squadra fortissima come il Seravezza».
De Masi sottolinea: «Abbiamo vinto per 2 a 1 ma rimarco che abbiamo segnato tre gol in quanto oltre alle reti di Gorelli e Ferrari era assolutamente regolare anche la marcatura di Vento che è stata annullata. La vittoria è stata il frutto di un gruppo fantastico che non molla mai e riesce a superare ogni ostacolo».
L'ostacolo odierno si chiama Urbino Taccola, un avversario da prendere con le molle considerando lo score esterno della compagine pisana che è riuscita a vincere in due occasioni su un totale di quattro trasferte. È una squadra che si esprime particolarmente bene fuori casa e il Roselle non potrà concedersi distrazioni per mantenere inalterato il distacco dalla capolista Seravezza impegnata sul terreno di gioco del San Marco Avenza.
De Masi dovrà rinunciare a Consonni il cui problema alla schiena continua a protrarsi e non potrà disporre neanche di Faenzi, squalificato. Per allestire l'undici titolare Michele De Masi dovrà tenere conto di molti fattori, primo fra tutti le energie residue dopo il duro impegno di mercoledì. Pertanto Saloni e Nieto sono sicuri di essere schierati nella formazione di partenza visto che nella semifinale di coppa Italia sono stati impiegati soltanto nella fase finale della partita, mentre De Masi concede quest'altra osservazione: «Dobbiamo valutare con attenzione le condizioni di qualche giocatore di assoluto valore il cui utilizzo va centellinato».
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