Italia
«Io non ho paura» La carica di Demartis
Fc Grosseto: il capitano e la vigilia del match con il Jolly
GROSSETO. Marco Sanna non si presenta in conferenza stampa, prima della gara con il Montemurlo. Dopo l’addio di Gianluca Clemente al biancorosso - un altro episodio privo di alcuna spiegazione ufficiale - anche questo episodio dipinge la settimana del Grifone di tinte poco chiare. Al suo posto il vice, Pietro Rubino, e il capitano, Jack Demartis. Si potrà dire che due è meglio di uno, ma tanta abbondanza tuttavia non basta a spiegare il momento delicato del Grosseto. Forse, il calore raggiunto dalla panchina biancorossa ha suggerito questa scelta? In ogni caso, al di là dell’interlocutore di turno, il punto rimane sempre lo stesso, con la squadra “obbligata” a vincere.
«Siamo fiduciosi – spiega l’allenatore in seconda – abbiamo lavorato bene, come sempre del resto. Sappiamo che affrontiamo una buona squadra, molto giovane e in salute. L’abbiamo vista in video, sono molto bravi nelle ripartenze. Ecco, dovremo giocare una partita intelligente, evitando di concedere loro il contropiede». Ma, siete consapevoli che ad oggi la classifica dice che il Grosseto deve lottare per salvarsi? Insomma, il gruppo è in grado di uscire fuori da una situazione decisamente inattesa? «Se analizziamo la classifica, possiamo vedere quanto essa è corta. È vero, se la guardiamo con umiltà, dietro abbiamo solo 3 squadre. Però, ripeto, se facciamo un filotto possiamo risalire. Sinceramente, la scorsa settimana siamo andati a Lavagna convinti di poter fare bene. Convinti della nostra forza e invece, come al solito, dopo aver fallito il pallone per poter vincere, abbiamo preso il solito gol che potevamo evitare. Come spesso ci accade, poca attenzione dietro e mancanza della giusta cattiveria in attacco. Ma il tempo per risalire e accorciare la classifica c’è ancora, anche se oggi sembra impossibile».
Mancherà ancora Benucci, siete coi soliti problemi con gli under di una settimana fa, anzi peggio, visto l’addio di Clemente, unico 96 con Iglio... «Di Clemente non so dire. Ci dispiace. Aveva giocato bene e anche segnato domenica scorsa. Però ha preferito fare così. Per il resto, Ciko è recuperato. Se giocherà lui, porteremo in panchina Fagnoni, classe ’99. Lopez? No, è influenzato».
Recuperato Falconieri, sarà subito rischiato? «Vediamo domani. Il mister come sempre ha qualche dubbio che si porta fino all'ultimo».
Quindi è la volta di un Demartis quasi sconsolato. Determinato nelle parole, ma evidentemente deluso per come stanno andando le cose. «Dico solo una cosa: non voglio essere presuntuoso, ma io con il pallone tra i piedi non ho mai avuto paura di nessuno. Basta guardare gli altri». È la frase ad effetto della giornata. Un modo diverso di suonare la carica, in un contesto ovattato che non vede sinceramente nello sguardo dei protagonisti, gli occhi della tigre, come richiederebbe l’asfittica classifica di questo depresso Grosseto. «Siamo determinati – prova a convincerci il capitano – dobbiamo essere più cattivi in campo, ma questa cattiveria va allenata giorno per giorno. Oggi le parole servono a poco, è vero. Però, credetemi, io vedo una squadra in crescita. Dopo, dobbiamo solo andare in campo e vincere, punto. Senza guardare contro chi giochiamo. Solo con le vittorie possiamo ritrovare quella fiducia necessaria per uscire fuori da questa brutta situazione nella quale ci siamo cacciati, solo per colpa nostra».
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