La manifestazione
L’addio di Clemente apre una falla
Fc Grosseto: era l’unico terzino destro in rosa e l’unico giocatore classe 1996 oltre al portiere Iglio
GROSSETO. L’addio di Gianluca Clemente al Grifone di per sé non rappresenta una notizia clamorosa, ma è preoccupante per il momento in cui è arrivata.
In attesa dell’ufficialità da parte della società, le indiscrezioni parlano di un vivace battibecco con alcuni tifosi, a monte di questa decisione.
È un episodio che apre molti punti interrogativi, soprattutto nell’attesa di conoscere dalla società se l'ingresso del nuovo socio è avvenuto o meno.
Questo sì è un punto decisivo per il futuro dell’Fc Grosseto, considerato che nell’immediato futuro c’è il mercato di riparazione.
L’addio di Clemente, di fatto, apre un buco nella difesa biancorossa, inatteso. Non tanto per la caratura e il peso specifico del giocatore, quanto perché si trattava dell’unico terzino destro di ruolo nella roda biancorossa e soprattutto, l’unico giocatore del 1996 del gruppo, eccezion fatta per il neo portiere Alberto Iglio.
E qui si potrebbe aprire un lungo dibattito sul come sia stata costruita la squadra, con pochissimi 96, lo stesso dicasi per i 98 e per il resto, tutti 97. In un campionato, dove gli under fanno eccome la differenza, sicuramente la scorsa estate si poteva e si doveva fare meglio.
Anche perché, la difesa a 4 è il sistema di gioco usato da tutti: da Marco Cari a Marco Sanna. Vero che in quella posizione ci può giocare anche Navas, ma da adattato a un ruolo che non è suo e che, malgrado l'indubbio impegno, fatica a interpretare bene. Vero anche che ci può giocare Sbardella, comunque utilizzato una sola volta, a Sestri Levante.
Bene o male, Clemente, con 6 presenze da titolare, era uno dei difensori più utilizzati, nel contesto di un reparto che però, sino ad oggi, non ha mai visto in 10 partite di campionato giocate, neppure per due gare di fila, giocare gli stessi 4 giocatori (5 col portiere).
Questo è decisamente un controsenso, soprattutto per una squadra che dichiarava di voler puntare alla vittoria del campionato. Da quando, nel mondo, si gioca al calcio, chi vince alla fine è quasi sempre la squadra che prende meno gol. La squadra che più o meno utilizza sempre gli stessi giocatori e che comunque poggia su una base di titolari più o meno formata sempre dagli stessi interpreti. Soprattutto in difesa.
Il Grosseto di questa stagione, invece, ha già fatto vedere 10 difese diverse in altrettante partite (contandoci anche il portiere). Sei gare da titolare per Cancelli, 2 per Lanzano e altrettante per Iglio. Sei presenze per Clemente, Guidotti e Rosania, 5 per Vecchi, 4 Del Duca, Sbardella, Gargiulo, 3 Navas e 2 Casini. Non parliamo delle coppie di centrali e degli esterni, sempre di difesa. Alternati in tutte le salse. Navas sempre con Gargiulo, Clemente quasi sempre con Guidotti. E in mezzo, Vecchi, Casini, Del Duca, Sbardella e Rosania, tutti con tutti, come in un frullatore. Come possa in questo modo un reparto così delicato, crescere nei meccanismi e nella sua forza, è un mistero e il vuoto lasciato ora da Clemente, paradossalmente, malgrado la grande abbondanza di giocatori, è l’unico che adesso non ci voleva.
Tanto più che il giocatore lascia dopo aver addirittura segnato, domenica scorsa, la rete del momentaneo pareggio a Lavagna. E domani chi giocherà in difesa? Certamente non Clemente, ragion per cui vedremo in campo l’undicesima difesa differente.
ARBITRI. Arriva dalla sezione di Aprilia l’arbitro di Grosseto-Montemurlo: è Franck Nana Tchato (assistenti Matteo Gavazza di Chiavari e Stefano Baldissini di Novi Ligure).
Il super duello Montecatini-Gavorrano è stato affidato a Mario Cascone di Nocera Inferiore (Francesco Valente di Roma 2 e Luciano Mignacca di Frosinone).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
