Sicurezza
Palmieri va in buca negli Open per ciechi
Ha vinto gli Handa in Giappone: «Ora sotto con il Mondiale»
FOLLONICA. L’impossibile che diventa possibile grazie alla passione e alla volontà. Il follonichese Stefano Palmieri, classe 1972, nel 2002 non avrebbe mai pensato di ottenere i risultati sportivi, ma anche di vita, che oggi invece si stanno sommando passo dopo passo. Nel 2002 il quarantaquattrenne infatti rimase vittima di un grave incidente che lo rese non vedente: la giovinezza finì quel giorno ma da lì iniziò una nuova grande avventura. Da allora Stefano ha iniziato un cammino di recupero che ha qualcosa di straordinario e che adesso lo vede protagonista della sua vita, compagno innamorato e padre felice di un piccolo maschietto.
E poi? Intanto è il primo sportivo al mondo ad essersi avvicinato al golf dopo essere diventato non vedente, e i successi non mancano. Dal 2012 ha iniziato a praticare questo sport accompagnato dall’allenatore e amico Andrea Mencattini, insieme sono riusciti a salire ai vertici del Blind Golf, tanto che Stefano Palmieri oggi fa parte della nazionale italiana di questa disciplina. In questi giorni la coppia è in Giappone dove si svolgono i campionati mondiali di Blind Golf appunto e martedì mattina a Follonica è arrivata la prima notizia positiva.
«È con immensa gioia che vi annuncio la mia vittoria in categoria B1 e categoria generale B1 B2 B3 degli Open Blind Handa del Giappone - ha scritto Stefano nella sua pagina Facebook - Ed ora testa e concentrazione per il Mondiale». Subito sono arrivate le congratulazioni del Comune di Follonica. «Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, e tutta l’amministrazione comunale si complimentano con Stefano Palmieri, che poche ore fa ha vinto l’Open Blind Handa del Giappone, portando alta la bandiera italiana».
E come questi sono stati tantissimi i messaggi apparsi sui social network. Oggi la sfida sarà ancora più grande perché sarà tempo di competere con i colleghi provenienti da tutto il mondo per conquistare la medaglia d’oro. Nelle ultime settimane prima della partenza alla volta del Giappone Stefano e Andrea si sono allenati senza sosta, raggiungendo anche sei ore al giorno di presenza sui campi del Pelagone di Gavorrano: la qualificazione ai campionati del mondo è arrivata grazie alla vittoria degli Open d’Italia per non vedenti, ottenuta lo scorso anno.
E così anche Follonica ha un esempio di come nella vita grazie allo sport possono essere superate tante barriere: Stefano è l’Alex Zanardi o la Bebe Vio del golfo, e lo sa bene tanto che non manca di mandare messaggi positivi a chi lo segue e lo stima, sottolineando sempre come la passione sportiva lo abbia fatto diventare il “campione” che è adesso. Lo sport può essere un trampolino di lancio per superare davvero ogni ostacolo, il follonichese ne è la prova. E ora tutti a fare il tifo per Stefano Palmieri, Follonica è con lui ma anche tutta la Maremma.
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