Gioco
La famiglia Croci pronta a tornare sul diamante
Baseball: sulle maglie del Bsc il logo della casa vacanze intitolata alla memoria della signora Loredana
GIUNCARICO. Franco ed Alessandro Croci hanno vissuto l’epoca d’oro del Bbc Grosseto, legando il loro nome e il marchio La Gardenia alla squadra biancorossa per alcune stagioni, tra il 1998 e il 2003. E ieri hanno iniziato ufficialmente una nuova avventura, con il Bsc 1952. «Inizialmente saranno i nostri sponsor - sottolinea il vicepresidente Roberto Piccioli - ma in futuro avranno anche un posto nel consiglio direttivo».
Dalla stagione 2017 le “simpatiche canaglie” portertanno in giro per l’Italia il marchio “Villa Croci Loredana”, la casa vacanze di Poggetti di Giuncarico, intitolata alla moglie di Franco, mamma di Alessandro, scomparsa nel marzo di dieci anni fa.
«Sono qua - dice Franco Croci - perché credo nel progetto presentato dal Bsc e ci crede anche mio figlio Alessandro. Un progetto difficile, ma credibile e stimolante. Prima di creare 10-12 giocatori da inserire in prima squadra ci vorrà del tempo, forse cinque anni. Bisogna avere pazienza, ma la società ha i mezzi per riportare il grande baseball a Grosseto».
«Adesso che ho molto tempo libero - aggiunge - seguirò da vicino i ragazzi, farò sentire loro la nostra vicinanza».
Franco Croci è un intenditore: «Vincere in Toscana è facile, ma è il primo passo. Le giovanili del Bsc dovranno crescere per primeggiare con le società di Ibl. Il presidente Ceciarini punta ad avere 100 ragazzi. Per uscire dalla crisi bisogna ripartire dalle radici, come stanno facendo i fratelli Cappuccini, con i quali abbiamo avuto i primi contatti. Mi è piaciuto la passione e la serietà di tecnici e dirigenti. Insieme andremo sicuramente lontano».
«Il baseball - conclude Croci - è da sempre nel cuore degli sportivi: la base c’è, ma c’è bisogno di una maggiore visibilità, che se ne parli per ricreare l’entusiasmo di un tempo».
«L’accordo di collaborazione con la famiglia Croci - sottolinea il presidente del Bsc 1952, Massimo Ceciarini - ci rende felici e ci ripaga di sforzi e umiliazioni. Ormai non siamo più il brutto anatroccolo: il nostro progetto, che parte dai giovani per tornare in alto il baseball ha ricevuto il consenso di un gruppo imprenditoriale importante».
Maurizio Caldarelli
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