Sicurezza
«Il Grosseto? Tutt’altro che una squadra in crisi»
Parla Albero Iglio, il giovane portiere che ha debuttato proprio nelle sfide con le due capoclassifica: «Sensazioni positive, abbiamo mostrato di essere forti»
GROSSETO. «La rimonta dallo 0-1 al 3-2 finale contro la capolista non era facile ed è sintomo di buona condizione, ma anche di grinta e carattere».
Alberto Iglio, ventenne portiere originario di Ravenna, commenta così, nella consueta conferenza stampa del mercoledì, la vittoria scaccia-crisi di domenica scorsa contro la Massese, arrivata sui titoli di cosa su un rigore trasformato da Francesco Marianeschi.
«Sono qua da sole tre settimane - aggiunge Iglio - ma il Grosseto mi sembra tutto che una squadra in difficoltà. Non sono arrivati i risultati, è vero, ma ho trovato un grande gruppo e un ottimo spogliatoio. Mister Sanna è molto bravo e con lui stiamo lavorando davvero bene».
«Dalla gara di domenica scorsa - prosegue - ho riportato sensazioni positive. Per fare imprese del genere bisogna essere forti e la nostra squadra lo è».
Lei ha avuto la fortuna - o la sfortuna - di giocare le prime due partite dell’anno contro le capoclassifica del girone E di serie D. Quali impressioni ha avuto?
«Sia Gavorrano che Massese sono due buone squadre. In particolare il Gavorrano mi è apparso molto quadrato a centrocampo. Ma devo anche aggiungere che noi siamo assolutamente ai loro livelli. Nove punti in nove partite sono un po' pochini, ma il campionato è però aperto e la classifica ancora molto corta. E' forse presto per dirlo, ma siamo sulla strada giusta».
Iglio è il terzo portiere che il Grifone schiera tra i pali, dopo Cancelli e Lanzano. Come spiega questa ricerca di portieri Under di qualità?
«Probabilmente perché le società preferiscono avere giocatori di esperienza in altri ruoli».
Iglio è approdato in Maremma dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Cesena: «Ho fatto due anni di Primavera e due anni in prima squadra, senza però mai debuttare. Lo scorso anno ero a Ravenna, la squadra della mia città, in serie D».
Che effetto le ha fatto essere cercato dal Grosseto?
«Sono stato onorato. Ricordo il Grosseto per averlo visto giocare a Cesena in serie B. È una piazza importante e dopo qualche mese a casa in cerca di squadra (mi sono comunque tenuto in forma allenandomi con l’Imolese, che ringrazio pubblicamente), mi ha fatto subito gola l’offerta e mi sono sottoposto ben volentieri al provino di una settimana, al termine del quale ho firmato. I compagni? Tutti bravi e per adesso sta funzionando davvero tutto bene con gli altri tre portiere che sono in rosa: Cancelli e Lanzano mi hanno aiutato ad inserirmi».
Oggi, intanto, è in programma la partitella con la juniores di Alessio Bifini che servirà a dare indicazioni per la formazione che affronterà la trasferta di Lavagna. Il Grosseto non avrà squalificati, mentre la formazione ligure dovrà fare a meno del mister Luca Tabbiani, espulso domenica scorsa e fermato per una gara.
Maurizio Caldarelli
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