Gioco
L’Albinia fanalino di coda conferma Picardi in panchina
ALBINIA. Nessuno ricorda un inizio di campionato più difficile e complicato di quello attuale per l’Albinia che dopo 7 giornate è relegata all’ultimo posto (in coabitazione con il Rosignano) con un...
ALBINIA. Nessuno ricorda un inizio di campionato più difficile e complicato di quello attuale per l’Albinia che dopo 7 giornate è relegata all’ultimo posto (in coabitazione con il Rosignano) con un solo punto e appena tre gol segnati.
La sconfitta casalinga nel derby contro il Manciano è stata come una mazzata per la compagine rossoblù che affidava a questa sfida salvezza i propositi di un’inversione di tendenza assolutamente necessaria per scongiurare la seconda retrocessione consecutiva. Finora una serie di fattori hanno portato alla situazione attuale: sfortuna, episodi sfavorevoli, errori talvolta commessi per inesperienza e in altre occasioni per quel senso di scoramento che inevitabilmente produce errori a raffica.
In casi come questi si sa cosa succede nel calcio a tutte le latitudini e in tutti i campionati, la sostituzione dell’allenatore viene vista come la soluzione più semplice ed efficace. Per sgombrare il campo dagli equivoci il presidente Cristiano Vettori ha garantito che questo non succederà ad Albinia: «Crediamo in Roberto Picardi, crediamo nel suo progetto, sappiamo che è un ottimo allenatore e andremo avanti con lui». Ma perché l'Albinia sta incontrando tutte queste difficoltà? «Tutti abbiamo commesso errori ma sicuramente abbiamo avuto direzioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Contro il Manciano è stato espulso il nostro capitano Sgherri per una decisione molto discutibile e sicuramente precipitosa da parte del direttore di gara che poi non ci ha concesso un calcio di rigore molto evidente per un fallo commesso ai danni di Coli. Noi ci complichiamo la vita con errori clamorosi ma se ci si mettono pure gli arbitri diventa dura». Vettori conferma la completa fiducia all'allenatore: «In una situazione come quella attuale abbiamo sbagliato tutti ma la squadra segue l'allenatore che ha in pugno lo spogliatoio e allora non esistono motivi validi per non proseguire il lavoro con Picardi che gode di tutta la nostra fiducia».
Paolo Mastracca
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