Il Tirreno

Grosseto

Sfatare il tabù dello Zecchini Un Grifone rigenerato ci prova

di Paolo Franz
Sfatare il tabù dello Zecchini Un Grifone rigenerato ci prova

Arriva in Maremma la capolista Massese, che ha dieci punti in più dei biancorossi Ma dopo la cinquina di Foligno mister Sanna ci crede e lancia quattro punte nella mischia

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GROSSETO. Battere la Massese (da oggi si gioca alle 14.30), espugnare lo Zecchini, dopo 4 tentativi falliti e dire al campionato che il Grifone è tornato. È l’obiettivo di un Grosseto, rinfrancato dalla bella vittoria di mercoledì scorso in Coppa Italia.

«Dobbiamo avere fiducia, umiltà, ma anche la giusta dose di arroganza», dice Marco Sanna, nella conferenza stampa della vigilia del match con la capolista. Già, un’altra volta di fronte ai biancorossi, c’è la prima in classifica.«Non è la prima volta – aggiunge il tecnico biancorosso – ci siamo abituati. Ma una volta ancora mi trovo a ripetere i soliti concetti. Massimo rispetto per l'avversario, ma tutto dipende principalmente da noi».

Senza Falconieri e Benucci, infortunati e Varfaj che va verso la rescissione, il tecnico sardo ancora non ha deciso l'undici titolare: «La partita di Coppa mi ha fornito indicazioni interessanti. Ancora ho un paio di dubbi su alcuni giocatori e a seconda di chi farò giocare, cambierà anche il nostro modulo di partenza. Ma non è questo l'importante. Quello che conta è lo spirito con il quale andremo in campo. Molti di quelli che hanno giocato mercoledì giocheranno anche questo pomeriggio».

Che squadra è la Massese? «L'ho vista in diverse partite. Davanti hanno giocatori importanti che possono far male. Di solito giocano con il 4-3-3».

Allora metterà in campo una formazione speculare?

«Vediamo. Noi vogliamo farci un bel regalo. Così come vogliamo farlo al presidente e ai nostri tifosi. Ai ragazzi ho detto che non esistono più alibi, non voglio sentir parlare di pressione. Se sentono pressione oggi, come faranno un domani se dovessero giocare in categoria superiore? È il momento di tirare fuori tutto quello che abbiamo dentro. Siamo noi che dobbiamo mettere pressione sui nostri avversari. Chi gioca deve dare il massimo, punto».

La squadra sta bene?

“Guardate, eccezion fatta per quello scivolone col Finale, che ancora non mi spiego, nell'ultimo mese, almeno le prestazioni non sono mai mancate. Stiamo bene fisicamente e anche mentalmente. Serve solo una bella vittoria in casa che ci possa dare la giusta iniezione di fiducia. A me non importa contro chi giochiamo. Voglio una squadra che contro tutti, giochi sempre alla stessa maniera, con la stessa mentalità vincente. Siamo in ritardo in classifica, è vero, ma sappiamo che non è questo il nostro valore. Solo che adesso dobbiamo dimostrarlo sul campo». Più o meno, le stesse cose dette anche alla vigilia dei match precedenti. Scopriremo attorno alle 16.15 di questo pomeriggio se davvero il Grosseto sarà stato in grado finalmente di tirare una riga e svoltare. In attesa di sviluppi societari importanti. Domani Pincione tornerà negli Stati Uniti, dove a breve si dovrebbe chiudere con l'ingresso in società di nuovi soci e l'arrivo di capitale fresco. Insomma il futuro biancorosso, si gioca su più campi.

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