Gioco
Vic, un vincente anche sui diamanti svizzeri
GROSSETO. È un vincente di natura Vic Luciani: sia come giocatore e poi manager di baseball, ha praticamente trionfato a tutte le latitudini. L’ultima impresa è stata la conquista del campionato...
GROSSETO. È un vincente di natura Vic Luciani: sia come giocatore e poi manager di baseball, ha praticamente trionfato a tutte le latitudini. L’ultima impresa è stata la conquista del campionato svizzero, alla guida dei Therwil Flyers di Basilea.
Una mezza impresa quella messa in piedi da uno dei tecnici fra i più amati in Maremma, condottiero di quel Bbc Grosseto che imperava negli anni d’oro. In Svizzera Vincenzo, ma solo per l’anagrafe, ha continuato a fare quello che gli riesce meglio: allenare e insegnare baseball. Nel giro di un paio di stagioni, in un campionato paragonabile ad una buona serie B italiana, Luciani è riuscito così a salire sul gradino più alto, battendo i campioni in carica dei Barracuda di Zurigo. Proprio Vic ha raccontato la sua esperienza: «Ero già stato chiamato dalla squadra dei Flyers nel 2007, e iniziammo un lavoro con le squadre giovanili che oggi ha portato i suoi frutti. Infatti, quando poi sono tornato due stagioni fa, ho ritrovato quei ragazzi, oggi uomini, e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni».
La stagione dei Therwil è stata quasi perfetta. Il massimo campionato svizzero è composto da 8 squadre per un totale di 28 partite, e il nove di Basilea allenato da Vic ha inanellato 26 vittorie e solo due sconfitte, qualificandosi direttamente alle semifinali dei playoff. Nel primo turno i bianco blù hanno battuto 3-0 i Challenger di Zurigo e poi in finale hanno affrontato l’altra squadra sempre di Zurigo, appunto i Barracuda: altro 3-0 e trionfo. «È stata una grande emozione - confida Vic - anche perché la squadra è composta quasi esclusivamente da giocatori locali, un paio di stranieri e due venezuelani naturalizzati. Le altre squadre ne hanno molti di più per esempio. Che devo dire? - aggiunge lo skipper dei Flyers - Se mi richiamano ci torno di corsa. L’ambiente è molto familiare e anche se c’è un solo campo da baseball vero, a Zurigo (le partite si giocano sui prati attrezzati), tutte le società cercano di crescere costantemente. Mi sono trovato a meraviglia e i ragazzi fanno enormi sacrifici per giocare. E’ un baseball senza pressioni, ma quando si vince la gioia è la stessa che si prova in una grande lega».
Enrico Giovannelli
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