Sicurezza
Giocano per Amatrice i vecchi campioni del baseball italiano
Sabato 8 l’All Star Game Gold per aiutare i terremotati Numerose le adesioni all’idea di Mazzanti e Luciani
GROSSETO. «Chiediamo agli amanti del baseball di fare un bunt di sacrificio per aiutare chi ha bisogno».
Lino Luciani, Leo Mazzanti, Andrea Evangelisti e Daniele Leonardi, organizzatori dell’All Star Game Gold - Una valida per Amatrice, chiamano a raccolta il popolo del ”batti e corri” per una causa benefica.
Sabato 8 ottobre alle 15,30 lo stadio Jannella ospiterà una partita particolare (sulle sei riprese) che avrà come protagonisti atleti e tecnici che sono stati i beniamini del pubblico o irriducibili avversari tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila, quando gli oriundi degli anni Ottanta hanno contribuito a far crescere i giovani che saranno i primattori di questo evento allo Jannella.
«Sarà una maniera per fare beneficenza - dicono Mazzanti ed Evangelisti - visto che l’incasso ad offerta sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate del Lazio, ma anche per ricordarsi le vecchie sfide di un baseball che riusciva a riempire gli stadi».
La scelta di Grosseto non è casuale: «Il baseball non può fare a meno di questa città, di questa piazza, che ha regalato tanti scudetti e tante partite indimenticabili. Vogliamo che da questa gara-amarcord parta la rinascita del Grosseto verso i vertici».
L’idea di Leonardo Mazzanti, che ha vinto lo scudetto del 2007 con il Montepaschi Bbc Grosseto, di mettere in piedi l’All Star Game degli anni d’oro è nata durante alcune amichevoli tra il Nettuno Academy, dove sta lavorando insieme ad un altro grande ex Bbc, Roberto De Franceschi, e le formazioni biancorosse dello Junior e del Bsc 1952.
Lino Luciani («Su social netork - precisa il tecnico dello Junior - abbiamo raggiunto 3.900 followers») ha sposato subito il progetto e da lì è partito un giro di telefonate che ha portato alla costruzione di due squadre “Centro - Nord” e “Centro-Sud” che si sfideranno allo Jannella. Una sorta di partita del cuore, che in futuro vuole diventare itinerante.
«Abbiamo effettuato - dice Daniele Leonardi, ex Roma - gare di questo genere a Rimini, a Parma ed anche ad Anzio, con il riuscito evento Stefano 7. Potremo ricordare i bei tempi, i grandi duelli tra Rimini e Nettuno e tra Grosseto e Nettuno, richiamare il grande pubblico allo stadio e aiutare a fare un po’ di solidarietà».
Hanno dato la loro adesione indimenticati campioni Avagnina, Spadoni, Bagialemani,Ceccaroli, Corradi, Gianguido Poma, Gambuti, Matteucci, Evangelisti, De Franceschi, Mike Romano, Mazzanti, Casolari, Masin, i tre Ricci. Nutrito ovviamente il gruppo dei giocatori di casa: Alessandro Bianchi, Badii, i fratelli Cappuccini, Rigoli, Bischeri, Galli, Ginanneschi, Lino Luciani, Macchelli, Piccioli, Rigoli, Sgnaolin e Vecchi. Altrettanto importanti gli staff tecnici: Faraone, Ford, Vic Luciani, Monaci saranno sulla panchina del centro-sud, mentre deve essere scelto quello del Nord.
«L’All Star Game Gold, che servirà a ricreare entusiasmo in città - fa presente Lino Luciani - precede l’All Star Game dei giovani che si giocherà domenica 9 e che vedrà in campo le squadre Ragazzi di Bsc Grosseto campione regionale, Lazio, Emilia e Toscana.
Beppe Demi, presidente del Jolly Roger, benedice l’iniziativa: «Lo stadio è sempre aperto per chi vuol far vedere il baseball e farlo tornare grande».
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