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«Non lavorerò per l’Ibl, voglio aiutare Grosseto»

Maurizio Caldarelli
«Non lavorerò per l’Ibl, voglio aiutare Grosseto»

Il Ct azzurro Marco Mazzieri stila un bilancio dopo il bronzo agli Europei

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GROSSETO. «Sono contento dell’atteggiamento dei ragazzi e dell’impegno dimostrato».

Marco Mazzieri, il manager grossetano della nazionale, stila un bilancio dell’Europeo disputato ad Hoofddorp e concluso al terzo posto alle spalle di Olanda e Spagna, vittoriose sugli azzurri solo per degli episodi. I padroni di casa si sono imposti 6-5 al tie-break, le Furie Rosse per 8-3, grazie a cinque punti al nono inning.

«Non siamo purtroppo riusciti a gestire la situazione in alcuni momenti che contano - spiega Mazzieri - Dopo aver rimontato dall'1-2 al 3-2 con la Spagna, ad esempio, non siamo riusciti ad allungare con basi piene e un out, per una gran giocata dell’interbase». «Non ho niente da rimproverare ai miei - aggiunge - che mi hanno seguito sempre con attenzione e ribadisco: abbiamo fatto il miglior raduno di sempre a Tirrenia, per la qualità degli allenamenti».

Il consiglio Fibs ha dato mandato a Mazzieri di guidare l’Italia al Classic 2017, poi il nuovo presidente deciderà se rinnovargli l’incarico. «Ora mi prendo dieci giorni di riposo - dice - poi comincerò a pensare al futuro. Mi piacerebbe non disperdere questo lavoro e un progetto che ha dato tanti frutti, non solo nei risultati. In questi 10 anni si è visto un baseball più professionale. Mi si sono aperte tante porte e ho vissuto da vicino il baseball di alto livello».

Tornerà a lavorare per i club?

«Ecludo nel modo più assoluto un ritorno in Ibl. Se posso mi piacerebbe rivitalizzare l’ambiente di Grosseto, non come tecnico, ma come coagulatore di persone che vogliono far ripartire questo sport, che in Maremma ha tanti ragazzi che fanno attività».

Qual è stata la cosa più bella dei 10 anni in nazionale?

«Il rapporto con i giocatori. Voglio ringraziarli: le vittorie passano, le emozioni rimangono nel cuore di chi le ha vissute. E grazie a loro sono stati dieci anni straordinari».

Con Mazzieri, in Olanda, c’erano, oltre a Baldi e Natale, Panerati, Ramos, Oberto e Vaglio. «Jairo (348 di media) è incredibile: nelle partite che contano fa la differenza e questo è successo dovunque è andato. Mi vengono poi i brividi a pensare alle parole di Oberto (2 vittorie): “Noi diamo sempre il 100%, ma per te siamo disposti a dare il 200%” e lui l’ha fatto lanciando nove riprese con la Germania».

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