Lutto
«Possiamo venire fuori solo se squadra e tifosi sono uniti»
Guido Borsetti, storico tifoso biancorosso e segretario del Club Anno Zero, invita Fc Grosseto, Comune e tifosi a ricomporre lo strappo per far avere ai ragazzi di Marco Sanna l’indispensabile...
Guido Borsetti, storico tifoso biancorosso e segretario del Club Anno Zero, invita Fc Grosseto, Comune e tifosi a ricomporre lo strappo per far avere ai ragazzi di Marco Sanna l’indispensabile apporto della tifoseria.
«Visto il perdurare della querelle fra Comune e Fc Grosseto - scrive Borsetti - inopportuna e dannosa, anche il buon nome della città, voglio esprimere il mio pensiero sulla vicenda».
«L’oggetto del contenzioso – aggiunge Borsetti – risulta essere “la convenzione” e il rateo di affitto dello stadio Zecchini, per un importo di € 7.500,00 più Iva. Mi verrebbe da dire: “Ma siamo su Scherzi a parte?”. La precedente proprietà, dopo aver ricevuto annualmente, dal Comune, sostanziali contributi economici, ha anche usufruito dello Stadio Zecchini pur non avendo la convenzione. Perché oggi tutte queste problematiche? Ci sono altri interessi? Perché invece di andare avanti fra querele e denunce non dirlo apertamente visto che lo Stadio Zecchini appartiene alla comunità?».
«Come Club Anno Zero – aggiunge – abbiamo tentato di favorire un incontro fra le parti. Il presidente Max Pincione ha dato il suo parere favorevole, il Comune, dopo aver temporeggiato, ha declinato l’invito. Tutto questo ha contribuito, purtroppo, a dividere città e tifoseria organizzata».
Borsetti «pur non condividendo la loro protesta la rispetta, purché, resti nei binari del rispetto reciproco: sono sicuro che non gioiscono affatto a non poter tifare per il loro Grifone. Purtroppo ci sono anche “sportivi” che gioiscono dopo una sconfitta dei biancorossi. Mi torna in mente l’anno 1987, quando si è cercato di far sparire dopo 75 anni, l’Us Grosseto, mediante il suo fallimento, costituendo un Comitato per la rifondazione dell’Us Grosseto; ce lo ricordiamo? I tifosi che gioiscono dopo le sconfitte con Sestri Levante e Montecatini magari sono gli stessi che in quel meraviglioso 13 maggio 2007, con la vittoria a Padova che volle significare serie B, furono i primi a salire sul carro dei vincitori; bella coerenza sportiva. La sconfitta con il Montecatini non ci voleva, ma sono sicuro che non è quello il vero Grosseto. Rispolveriamo i recenti striscioni: quelli del 6 luglio 2015 “Nessuna resa” e “Orgoglio maremmano” perché solo con società, squadra e tifosi uniti ne possiamo e dobbiamo venirne fuori».
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