Il Tirreno

Grosseto

Il maltempo non ha fermato la Ciclostaffetta

Strade e sicurezza, 247 km in tre giorni fino a Roma. Fedi: «Continueremo a diffondere il messaggio»

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GROSSETO. Si è conclusa con successo la Ciclostaffetta Grosseto-Roma organizzata da Fiab GrossetoCiclabile con il patrocinio del Comune di Grosseto.

Venti ciclisti hanno affrontato i 247 km in tre giorni sotto un tempo a volte inclemente che comunque non ha impedito loro di pedalare fra gli splendidi paesaggi maremmani tosco-laziali e di giungere, insieme ai “colleghi” della Fiab Ostia allo stadio Terme di Caracalla di Roma dove era prevista l'ormai classica staffetta podistica “12x1h”.

«Ci sono state delle difficoltà - spiega Angelo Fedi, presidente di Fiab GrossetoCiclabile - per fortuna superate e dovute al maltempo, in particolare nella vecchia strada doganale tra Capalbio e Vulci ma anche nei pressi di Viterbo, fra campi, torrenti e smottamenti che ci hanno obbligato ad allungare leggermente i tempi di arrivo». La comitiva era partita da Grosseto con il saluto dell’amministrazione comunale (al via erano presenti gli assessori allo sport Fabrizio Rossi ed alla mobilità Fausto Turbanti, per fermarsi una prima volta in via della Repubblica, dove sono stati annodati i nastrini alla bicicletta bianca in memoria delle vittime di incidenti sulle biciclette.

Testimonial della cerimonia e della bici bianca è stata Stefania Toninelli, vedova di Pietro Magagnini, presente anche allo stadio romano in cui i nastrini sono stati apposti anche alla statua che ricorda Alberto Rizzi, altro sfortunato ciclista capitolino deceduto per incidente stradale in bici. A lui è dedicata la manifestazione che ogni anno si svolge a Roma.

«Sono stati momenti toccanti - continua Fedi - e c’era anche la necessità di diffondere il messaggio della sicurezza sui pedali lungo le strade. Continueremo a farlo affinché venga sempre recepito».

«Sposo pienamente quest’iniziativa - dice Stefano Pannini, consigliere comunale che ha accompagnato i ciclisti - che ha come slogan la sicurezza sulle due ruote ciclabili. In questa direzione, da alcuni anni, Fiab sta portando avanti nelle scuole maremmane il progetto “In-segnal'Etica”. L’amministrazione comunale ha a cuore il miglioramento e la realizzazione di infrastrutture ciclabili».

Sono infatti aperti i cantieri per il miglioramento della Grosseto-Marina di Grosseto ed allo studio c’è la creazione del tracciato tra la stazione di Grosseto con Marina di Alberese (e successivamente degli itinerari ciclabili per Roselle,Alberese e Rispescia) che intersecherà il futuro ponte sul fiume Ombrone in area Parco della Maremma. «La vecchia giunta - conclude Pannini - ci ha lasciato una bella gatta da pelare progettando il ponte sul fiume Ombrone senza stabilire i necessari collegamenti. Ora tocca a noi farci carico della ricerca delle risorse da investire per dare un volto definitivo entrambe le infrastrutture anche attraverso il nuovo assessorato all'Europa».

Stefano Fabbroni

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