Il Tirreno

Grosseto

Volley giovanile oltre quota 100

di Massimo Galletti
Volley giovanile oltre quota 100

Invicta fa il pieno e allestisce squadre dalla palla rilanciata fino alla serie D. Masala: «Numeri incredibili»

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GROSSETO. Un progetto iniziato da lontano, ma che in poco tempo ha dato frutti.

È quello dello sviluppo del settore giovanile non solo dal punto di vista tecnico. L’Invictavolleyball, crede molto in questa iniziativa: non ha mai nascosto che il suo intento principale era di avere fra qualche anno in prima squadra tutti giocatori di Grosseto. I vantaggi economici non sarebbero ovviamente indifferenti. Chi pensava che le vittorie della prima squadra mettessero in secondo piano il settore giovanile si è dovuto ricredere davanti ai numeri di questo inizio di stagione, che si sta confermando come la più prolifica della storia.

Il settore giovanile del presidente Galoppi ha già oltrepassato abbondantemente quota 100 ragazzi, costringendo il settore tecnico a fare gli straordinari per l'organizzazione di tutti i gruppi. Saranno 28 ragazzi divisi in due gruppi composti da atleti dal “98” al “2000” con l' under 18/19 e la seconda squadra in serie D sotto la guida di Fabrizio Rolando e di Rossano Rossi. Sedici ragazzini del 2001/2002, formeranno la squadra under 16, con il tecnico Sonia Feltri e diciotto quella under 14 sempre sotto la guida di Rolando, per poi scendere nelle squadre più piccole dell'under 13,12, mini volley e palla rilanciata, che con 60 atleti, rappresentano il futuro della società.

Entusiasta il diesse Francesco Masala: «Sono numeri incredibili, che ci riempiono di soddisfazione e che testimoniano come la nostra società non abbia mai abbandonato la voglia di crescere i giovani all'interno del proprio settore giovanile, anche se qualcuno vedendo in prima squadra tanti giocatori “stranieri” aveva storto la bocca pensando che avessimo modificato il nostro obiettivo primario».

«Ringrazio - prosegue Masala - tutti gli allenatori dei risultati raggiunti senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile; in modo particolare la coppia Rolando/Feltri, che in questi anni ha elevato tantissimo la qualità del nostro lavoro garantendo uno standard di allenamenti di alto livello. Proprio con Fabrizio abbiamo condiviso tutte le scelte di questi sette anni passati insieme. È proprio lui che mi ha spronato ad insistere sulla crescita tecnica ed organizzativa della prima squadra perché come me condivideva l’idea che sarebbe stata funzionale a tutto il nostro movimento. I numeri ed i risultati di oggi sono qui a testimoniare che le nostre idee erano giuste e che proseguire nel doppio binario come abbiamo fatto finora è per noi la scelta ottimale».

«Chi fa pallavolo nel settore maschile – conclude Masala – sa bene che questi numeri non sono da tutti. Fra i maschietti, sport come il calcio fagocitano tutto quanto e riuscire ad aumentare ogni anno le iscrizioni è sinonimo di grande competenza e sacrificio. Di queste difficoltà ne fanno le spese spesso tante società in tutta Italia e il settore maschile è sempre più carente di squadre anche nella nostra regione, Grosseto compresa».

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