Sicurezza
«Non pensavo di giocare, tornavo dall’infortunio»
GAVORRANO. «Non pensavo nemmeno di giocare o di entrare a gara in corso. Ero reduce da due settimane di stop per l’infortunio e non al meglio della forma. Che devo dire? È andata bene e sono...
GAVORRANO. «Non pensavo nemmeno di giocare o di entrare a gara in corso. Ero reduce da due settimane di stop per l’infortunio e non al meglio della forma. Che devo dire? È andata bene e sono contento per il mio gol da tre punti. Però noi non siamo quelli visti contro la Massese, ne sono sicuro».
Riccardo Cretella, il giovane mediano grossetano che in pochi minuti dal suo ingresso ha tolto le castagne dal fuoco al Gavorrano, segnando la rete dell’1-0 quando la partita stava raccontando tutt’altro, con il portiere dei rossoblù Salvalaggio autentico protagonista e paratutto, ha analizzato così la seconda gara del campionato dei minerari.
Nel commentare la sfida, non era stato meno tenero il direttore generale Filippo Vetrini: «Nel calcio conta fare i tre punti e anche se contro la Massese abbiamo fatto un passo indietro, forse anche due rispetto alla prestazione di Viareggio, ce li teniamo stretti. I ragazzi sono stati bravi a rimanere concentrati ed è valsa la legge di chi sbaglia paga, come è capitato alla squadra versiliese. Non sono però tranquillo del nostro modo di giocare, guardando alle prestazioni della scorsa stagione. La squadra per arrivare al risultato pieno deve giocare bene, e contro la Massese invece non è successo, pur alla fine vincendo. Per ripetere il cammino dello scorso anno serviranno ben altre prestazioni». E proprio sul gioco espresso dall’undici di Bonuccelli si possono fare alcune considerazioni.
Il modulo adottato dal Condor è stato quello abituale: quattro difensori, con Salvadori a comandare le operazioni; i due mediani davanti alla difesa, in particolare Conti a sobbarcarsi la regia più bassa e Remedi a fargli da spalla; e poi l’attacco, con Brega apparso un po’ troppo isolato. Boccardi per esempio, ha girato a vuoto a lungo cercando la posizione e anche Lombardi, seppur con le sue solite accelerazioni, si è visto meno del solito. Magari buona parte di colpa, o di merito in questo caso, va attribuita alla prova offerta dalla Massese di Lazzini: pressing asfissiante, raddoppi costanti e ripartenze veloci. Una tattica che ha messo in crisi il gioco di Bonuccelli.
Un incidente di percorso? Chissà. Sicuramente la prestazione è stata insufficiente se si guarda ai valori dei singoli. E solo una giocata dei solisti rossoblù ha cambiato il volto al match. Eppure il mister unionista aveva recuperato gran parte dei titolari, rispetto alla domenica precedente a Viareggio, quando in campo alla fine la squadra poteva contare su un nugolo di “ragazzini”. Domenica a Ponsacco la riprova.
Enrico Giovannelli
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