Il Tirreno

Grosseto

Pareggio e recriminazioni

di Maurizio Caldarelli
Pareggio e recriminazioni

Tanto gioco costruito ma due indecisioni della difesa si sono rivelate fatali

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GROSSETO. Il Grifone mette in tasca il primo punto stagionale, nella gara d’esordio del campionato di serie D contro la Fezzanese.

Un 2-2 che ha permesso ai biancorossi di Massimo Agovino di lasciare lo stadio Zecchini tra gli applausi del pubblico al termine di una gara dalle mille recriminazioni e dalle mille sfaccettature.

Va detto innanzitutto che il Grosseto avrebbe meritato l'intera posta in palio per la maggior mole di gioco rispetto ai liguri, ma la formazione di Plicanti non ha in fondo rubato nulla, per il fatto di essersi trovata in vantaggio e per aver sfruttato a dovere due indecisioni della retroguardia maremmana, una delle note dolenti di un confronto che ha comunque permesso agli sportivi di apprezzare alcune ottime individualità, a cominciare da De Martis, Falconieri e Cristaldi, un tridente che ha fatto impazzire la Fezzanese, ma anche il cuore di tutto il gruppo, che è riuscito a superare lo choc derivante dall’uno-due avversario e a guadagnare il primo punto al secondo dei 4’ di recupero concessi dall’arbitra bolognese Pirriatore, che a momenti ha perso di mano la gara, distribuendo cartellini gialli a raffica, compresi quelli che hanno fatto rimanere, nel giro di poche minuti, a Clemente, che hanno fatto rimanere il Grosseto in inferiorità numerica per 48’, prima di un rosso diretto al bianco verde Ferri, per un fallaccio a ridosso dell'area maremmana.

Il torto maggiore del Grifone è, è bene sottolinearlo, di non aver chiuso il match, di non aver capitalizzato alcune belle palle gol.

La squadra biancorossa ha speso molte energie nella prima parte di gara, dominando a tratti la Fezzanese, con un gioco anche divertente, che si è fatta viva solo per qualche indecisione della difesa. Dopo un paio di opportunità capitate tra i piedi all'argentino Castaldi e in quelli di De Martis, i grossetani sono passati in vantaggio al 19’: Falconieri, il giocatore con maggiore esperienza della rosa allestita dal diesse Spadoni, è bravo a raccogliere, sotto porta a due passi dal primo palo della porta avversaria, il servizio dell'onnipresente De Martis. Il Grosseto sembra aver in pugno il match, anche quando perde Clemente. Nella ripresa è Falconieri che ingaggia un duello personale con il portiere ospite, che gli para con il corpo e con i piedi i tiri effettuati nel primo quarto d'ora. Il 2-0 che avrebbe chiuso la contesa è nell'aria e al 23’ ci vuole un miracolo per evitare che la palla di De Martis entri in rete. Al 26’, però, la Fezzanese riapre inaspettamente i giochi: sull’angolo di Baudi, Verratti salta più in alto di tutti e mette nel sacco. Un’uscita a vuoto di Cancelli, che ha fatto vedere indecisioni anche nel primo tempo, ha spalancato la porta a Baudi che ha ringraziato e ha firmato il provvisorio vantaggio. Il Grifone non ci sta e al 40’ Vecchi si vede respingere d'istinto sulla linea un colpo a botta sicura. Al 42’ però una gran girata di Draghetti, che ha disputata una buona ripresa, ristabilisce la parità che permette di affrontare la settimana con serenità, con un occhio al mercato.

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