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Grosseto

«Ho scelto di non venire allo stadio»

«Ho scelto di non venire allo stadio»

L’assessore Rossi ha invitato a spegnere la polemica: «Pensiamo solo alla passione»

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GROSSETO. L’assessore allo sport Fabrizio Rossi non c’era ieri allo stadio. Aveva scelto di non esserci. E ha spiegato il motivo in una nota diffusa prima della partita: l’ha chiamata “Le proprietà passano ... Il Grifone resta”.

«Dopo tantissimi anni questo è il primo che non ho fatto l’abbonamento - scrive l’assessore spogliandosi dei panni del tifoso indossati fino a poco tempo fa - Dopo tantissimi anni non sarò presente in curva nord nella prima di campionato. In questi giorni ho pensato incessantemente a quale sarebbe stato il comportamento giusto, atteso che i grossetani mi hanno votato per rappresentarli in un ruolo così delicato e importante per la città. Voglio però dire a tutti che le tensioni e le polemiche che vedono contrapposto il Comune di Grosseto e proprietà Fc sulla gestione dello stadio, non hanno nulla a che vedere con lo sport, con il tifo e con gli sportivi. Tantomeno col Grifone.

«La proprietà dicevo, perché i presidenti passano, il Grifone resta e sono già più di 100 anni.... Nessuno deve confondere la politica e soprattutto le questioni legali sorte in questa pazza estate (l’ennesima ) con la passione, la fratellanza e l’appartenenza che la maglia col Grifone riesce a trasmettere ancora, nonostante tutto. Ogni buon grossetano non può che pensare a questo oggi: alla passione, alle emozioni, all’appartenenza alla nostra comunità che si unisce intorno ad una maglia e che solo quella maglia può trasmette e unire. Lo dico per coloro che andranno allo stadio, ma anche per coloro che pacificamente protesteranno contro la proprietà fuori dallo stadio e si recheranno solo in trasferta. In entrambi i casi è passione e amore per i nostri colori. Oggi parla il campo (un po’ ingiallito e trascurato forse), ci sono 11 giocatori molti dei quali non sappiamo neppure il nome, ma hanno la nostra maglia. Oggi silenzio sulle vicende legali e amministrative».

«Quando entra in campo la nostra squadra con la nostra maglia, col Grifone nel cuore, non si può e non si deve pensare ai presidenti o ai sindaci, ma alle emozioni e alla storia che porta impressa quella maglia. Non sarò presente oggi in curva nord, dopo tantissimi anni e me ne dispiace moltissimo. La mia è una scelta che potrà piacere o no. La mia presenza oggi potrebbe distogliere dalle emozioni del campo e potrebbe anche oggi far pensare soltanto alla gestione dell’impianto e non al risultato a fine gara. Almeno oggi, almeno questa Domenica, spegniamo i microfoni della polemica e fermiamoci ad ascoltare la passione».

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