Il Tirreno

Grosseto

«Grifone, non mi riposerò»

di Pierluigi Sposato
«Grifone, non mi riposerò»

Mister Agovino debutta contro la Fezzanese dopo pochissimi giorni di lavoro

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GROSSETO. Tutto (quasi) nuovo. Mister, ds, staff, squadra. Nuovo anche l’avversario dell’esordio, la Fezzanese. Grifone punto e a capo. Massimo Agovino e la sua prima volta ufficiale con i biancorossi: «Il grande pubblico non mi conosce ma ho già fatto piazze importanti come Potenza e Savoia: in questo caso però mi riempie d’orgoglio pensare a chi si è seduto qui prima di me, allenatori che in serie A stanno facendo grandissime cose». Una responsabilità in più? «A me non piace vivere di sonni tranquilli: un allenatore deve sempre stare sulla corda. Quindici giorni fa mi aveva chiamato una squadra del girone F, avevamo trovato anche l’accordo economico. Ma ho pensato che quest’anno voglio fare l’allenatore e che non voglio riposarmi. Con l’aiuto del Signore spero di fare qui il salto di categoria».

Agovino ha avuto per quattro anni lo stesso gruppo di giocatori: «Si giocava ad occhi chiusi. Qui c’è un gruppo validissimo, dall’età media bassissima: ma questo è solo uno stimolo. Io sono qui da soli 8 giorni, loro si conoscono poco. Li ho trovati in forma atleticamente, ho curato la parte tattica e tecnica».

A quale percentuale di sua soddisfazione è il Grifone attuale? «Percentuali non ne so dare. Se contro la Fezzanese c’è risultato siamo all’80%, altrimenti al 30! Vedo comunque una squadra che sta provando a capire cosa vuole l’allenatore». Sarà un 4-3-3: «Ma si deve saper cambiare in partita. In difesa sarà un 4-1-4-1. I giocatori, in attacco, devono essere pensanti, non codificati: altrimenti sono prevedibili».

Mancano due pedine oggi: «Lisai e Del Duca sono squalificati e sono due difensori centrali. La squadra è quella che ho provato da mercoledì. Poi vedrò. Ci sono degli Juniores bravi, per la Fezzanese ho convocato Lopez, un ’98».

Nelle ultime settimane si è respirato un clima pesante intorno alla squadra (e oggi da Porta Corsica parte un corteo di tifosi che contesta le scelte societarie): «Beh, io conosco le piazze del sud e contestazioni ne ho viste: ma contestazioni pesanti, rischiavi il pugno in faccia. Qui ho visto una mezza contestazione, signorile, civile, educata. E devo dire che oggi respiro un clima di tranquillità: ci sono stati applausi all’allenamento, ho scambiato quattro chiacchiere. Io poi sono così... Ho ricevuto anche dei messaggi sul telefonino che dicevano “non venire, cosa fai?”. Devo dire che se questo è un bosco pieno di spine, sono contento che sia così».

E tra tante novità, ecco le conferme: quella di Max Pincione, il presidente, che ieri è giunto a Grosseto accompagnato da Janet Mazzullo. Nessun altro? Non c’è il nuovo socio? «Rick Perna? Ma voi siete disattenti - replica - Lui è sempre stato mio socio, non c’è niente di nuovo. Non è venuto con me, forse sarà qui tra due settimane, al prossimo impegno interno del Grosseto».

Oggi, intanto, sarà ospite di Fc Grosseto una delegazione della John Cabot University Athletics di Roma. L’incasso odierno, raddoppiato dalla società, è pro terremotati.

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