Gioco
Finisce un’estate tormentata iniziata dopo il ko con l’Olbia
GROSSETO. Finalmente si parte. La lunga e tormentata estate, iniziata praticamente il 22 maggio con la rocambolesca sconfitta casalinga contro l’Olbia, in una gara che ha spezzato gli equilibri tra...
GROSSETO. Finalmente si parte. La lunga e tormentata estate, iniziata praticamente il 22 maggio con la rocambolesca sconfitta casalinga contro l’Olbia, in una gara che ha spezzato gli equilibri tra le società e lo spogliatoio, si conclude oggi alle 15, quando i biancorossi usciranno dal sottopassaggio dello stadio Zecchini. In quel momento verranno, o almeno si spera, cancellati momenti di tensione, minacce, promesse mai mantenute, ultimatum, ma anche parole che si sono ripetute quotidianamente come ripescaggio, canone, fatture, convenzione, vertenza o debiti.
Da oggi i protagonisti degli ultimi mesi, Pincione, Nucifora, Adducci, Vivarelli Colonna e Rossi, (anche se tutte le questioni sollevate attendono ancora una risoluzione, che dovrà essere in qualche maniera trovata), lasceranno la vetrina ai ragazzi di mister Massimo Agovino.
Gli sportivi, che non hanno digerito la mancata presentazione di ammissione alla Lega Pro, conosceranno per la prima volta questo pomeriggio i giocatori che il direttore sportivo Giulio Spadoni ha messo a disposizione prima di Marco Cari, poi di Agovino. Alcuni, come Lisai e De Martis, hanno già calcato il manto erboso dello stadio Zecchini come avversari, altri avranno oggi il loro battesimo. Le uniche facce conosciute saranno dunque quelle di Mattia Lanzano, carismatico numero uno dello scorso girone d'andata prima di sedersi, in silenzio e con spirito costruttivo, in panchina per far posto a Gagno; e quella di Alessio Bifini, confermato nel suo prezioso ruolo di viceallenatore, dopo aver dato utili consigli a Nevio Orlandi.
Tutto il resto è sconosciuto alla maggior parte del pubblico: solo gli aficionados che hanno visto all’opera la squadra a Genga o a Scansano sanno come si muovono i ragazzi che hanno preso il posto di Palumbo, Di Gennaro, Nappello o Zotti, le stelle di una stagione finita in fondo con un bel risultato, un secondo posto alle spalle della Viterbese campione d’Italia, che con un po’ di lungimiranza e coraggio avrebbe potuto riportare, già da un mese nella terza divisione, da dove il Grifone è sceso dopo la rinuncia del Comandante Piero Camilli.
Il passato è però alle spalle. Al presidente Pincione spetta il compito di chiudere i conti con l’amministrazione comunale, anche per dare tranquillità alla squadra che ha un solo obiettivo: tenere alto il blasone del Grosseto.
Maurizio Caldarelli
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