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Grosseto

In casa Fonteblanda l’attesa è spasmodica

In casa Fonteblanda l’attesa è spasmodica

La squadra di Ripaldi si prepara alla prima volta in Promozione. Curiosità intorno al Manciano

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GROSSETO. Quella che inizia oggi è la settimana che introduce alla prima partita ufficiale della stagione 2016-2017. Da domenica prossima si inizierà a fare sul serio con l'inizio della coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza e Promozione e della Coppa Toscana di Prima e Seconda categoria.

In questi giorni si sono susseguite le presentazioni delle squadre che rappresentano sempre un ottimo momento per tastare il polso della situazione. Clima euforico a Fonteblanda dove l’attesa per la prima partecipazione in assoluto alla Promozione è sempre più spasmodica. L’euforia non è stata minimamente scalfita dal fatto che gli attesi derby con le squadre grossetane non ci saranno in coppa Italia visto che Albinia, San Donato e Manciano sono state inserite nello stesso raggruppamento mentre il Fonteblanda dovrà vedersela con le senesi Asta e Badesse. In occasione della presentazione della squadra il presidente Gerardo Melchionda ha detto: «Quest'anno non chiediamo di vincere il campionato ma chiediamo di toglierci qualche soddisfazione». L’allenatore Francesco Ripaldi ha dichiarato di essere soddisfatto dell’organico a sua disposizione. Il ds Maurizio Gonnelli ha voluto garantirsi un cospicuo numero di validi giocatori in quota ed ha pescato in maniera massiccia dagli juniores nazionali del Gavorrano. In una squadra con una età media molto giovane il tasso di esperienza sarà garantito dai vari Batazzi, Maggio, Lubrano e dallo storico capitano Mirco Ricci. L'evergreen per eccellenza è Max Magnani che a 44 anni può ancora dire la sua e mister Ripaldi con il suo vice Aldo Andreini stanno pensando di utilizzarlo part time facendolo diventare l'asso nella manica degli ultimi venti minuti in cui la sua esperienza di goleador potrebbe diventare decisiva.

Il Manciano si è presentato nella splendida location delle Terme di Saturnia, sponsor di prestigio della società biancorossa. Il nuovo allenatore Antonio Morello è alla prima esperienza in assoluto alla guida di una prima squadra. L’ex giocatore del Siena ha chiesto alla società una squadra molto giovane e il ds Mauro Scarponi lo ha accontentato. Il giocatore più rappresentativo rimane il capitano Riccardo De Nardin ma molta curiosità c'è per vedere all’opera i nuovi arrivati Troili e Pecci a cui spetta il compito di garantire un elevato tasso di esperienza. Pecci si presenta con uno straordinario biglietto da visita dove spiccano le 32 reti realizzate lo scorso anno con il San Lorenzo Nuovo, squadra di Promozione laziale. Il nuovo attaccante biancorosso ha manifestato la convinzione di poter fare molti gol anche in Toscana. Tra i giovani più interessanti segnaliamo i riconfermati Celestini e Merli oltre a Ferrigni, un promettente difensore classe 1998 proveniente dall'Aurora Pitigliano.

Il San Donato si presenterà ai tifosi giovedì sera mentre venerdì scorso è toccato al Porto Ercole, squadra di Seconda categoria, svelare le carte. Di fronte ad una bella cornice di pubblico tra cui alcuni rappresentati dell’amministrazione comunale di Monte Argentario con il sindaco Arturo Cerulli, il Porto Ercole ha fatto affidamento sull’attaccamento alla maglia allestendo un organico composto quasi esclusivamente da giocatori di Porto Ercole sulla falsariga della strategia adottata dai cugini dell'Argentario a Porto Santo Stefano. Il nuovo allenatore Miraldo Sabatini, portercolese doc, incarna alla perfezione questo spirito ed infatti il trainer gialloverde, che avrà come vice un’altra bandiera del Porto Ercole come Giovanni Nieto, ha mostrato un cauto ottimismo sulle possibilità della sua squadra.

Ieri sera si è presentato anche il Cinigiano del riconfermato allenatore Lorenzo Scheggi. Dopo una stagione tribolata l'obiettivo dichiarato è quello della permanenza in Seconda categoria ma il carisma di Vincenzo Sabatini potrebbe rappresentare il valore aggiunto della squadra. A 46 anni il portierone allunga ulteriormente la sua straordinaria e infinita carriera mettendosi in gioco ancora una volta con l'obiettivo di continuare a stupire in una piazza dove in precedenza non aveva mai giocato.

Paolo Mastracca

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