Il Tirreno

Grosseto

«Vogliono mandarci via Ma noi non ci muoviamo»

di Paolo Franzò
«Vogliono mandarci via Ma noi non ci muoviamo»

Il presidente Pincione dagli Usa spara a zero sulla giunta Vivarelli Colonna «Adesso non basta nemmeno che paghiamo il canone». Esposto alla Lega calcio

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SCANSANO. L’amichevole con il Civitavecchia è terminata solo da pochi minuti quando dagli Stati Uniti il presidente del Grosseto, Max Pincione, chiama il dirigente Giampaolo Gorelli, pregandolo di mettere l’apparecchio in viva voce. Son parole durissime, quelle del patron biancorosso, per altro atteso di ritorno in città, attorno al 4 settembre prossimo, per la prima di campionato.

«Abbiamo avuto la risposta dal Comune – tuona Pincione – e a questo punto mi pare evidente che l’amministrazione comunale vuol far sparire il calcio dalla città. O almeno, quello che vogliono è che ce ne andiamo. Siamo all’assurdo: sebbene abbiamo comunicato di essere disposti a pagare, adesso questo non gli basta più. Dicono che, se paghiamo, ci restituiscono giusto il trattorino per tagliare l’erba, ma che per avere la manutenzione straordinaria dello Zecchini dobbiamo accettare la coabitazione con il Roselle. Allora io dico loro che se pensano che facendo così, noi ce ne andiamo, si sbagliano di grosso. Se vogliono mandarci via, ci devono restituire i soldi che abbiamo investito. È davvero assurdo, il sindaco trova il tempo per incontrare il presidente del Roselle, il signor Ceri, e non ha mai tempo per il sottoscritto».

Pincione ci va giù duro e con termini assai più coloriti, manifesta tutto il proprio disappunto: «Se paghiamo quanto ci chiedono e dichiariamo anche di pagare tutto il resto, allora dicono che ci ridaranno il mezzo per tagliare l'erba. Intanto però, la convenzione di 5 anni che chiediamo da un anno è sparita. Al massimo, ci concedono l'uso dello stadio solo per un anno». Poi, sempre telefonicamente, interviene anche il legale della società biancorossa, Edoardo Adducci: «Il sindaco – dice Adducci – ha fatto capire che del progetto della Fc Grosseto non gli interessa niente. Malgrado noi abbiamo dato ufficialmente intenzione di pagare tutti i canoni da loro richiesti, entro il 30 di settembre. Niente, non gli interessa. Nel frattempo, è sparito l’impegno del Comune per la convenzione pluriennale. Ma noi la documentazione l’abbiamo tutta in mano e a questo punto, andremo avanti nelle sedi opportune. Vogliono il contenzioso? E così sarà, ma è una scelta loro. Quello che posso aggiungere, è che noi dal Carlo Zecchini non ce ne andiamo e nessuno potrà mandarci via. Il Grosseto giocherà regolarmente le partite in casa nel suo stadio, questo è poco, ma sicuro».

Il tutto mentre Pincione annuncia un esposto alla Lega Calcio, per denunciare questa situazione. Ma insomma, per giocare allo stadio però, qualcuno dovrà pur sistemarlo, o no? «Il campo, così come quello del Palazzoli – chiude Adducci – lo sistemeremo noi, a nostre spese e dopo aggiungeremo queste alla richiesta di risarcimento danni che faremo al Comune«. Chiude Pincione: «Vorrà dire che ci chiuderemo dentro lo stadio, voglio vedere come faranno a mandarci via». Il pomeriggio biancorosso si conclude così, quando invece sembrava che le parti potessero aver trovato un accordo. Sullo sfondo, i volti preoccupati dei giocatori biancorossi che cominciano a dubitare del loro futuro, tanto più dopo l'addio di mister Cari e quello di ieri di Michele Lanzillotta, che ha seguito la partita in borghese, a bordo campo.

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