Attenzione
Simone appende gli scarpini al chiodo
Pitigliano: giocatore-simbolo dei gialloblù, cento presenze e mai una polemica
GROSSETO. Ci sono giocatori che per dedizione, spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia ogni allenatore vorrebbe in squadra. Per gli stessi motivi ogni gruppo vorrebbe al proprio interno un elemento con tali caratteristiche. Di solito questi giocatori difficilmente ti fanno vincere una partita con giocate tecnicamente eccelse ma spesso riescono a farti disputare una buona stagione e pure a farti vincere qualche campionato perché il loro apporto è assai utile e proficuo nelle dinamiche e negli equilibri di una squadra.
È per tale motivo che la decisione di Simone Pizzinelli di appendere i fatidici scarpini al chiodo per motivi di studio ad appena 25 anni non può passare inosservata. Una carriera trascorsa solo ed esclusivamente con la maglia gialloblù dell’Aurora Pitigliano, la squadra del suo paese. Un’avventura iniziata nella stagione 1997-98 con i cosiddetti primi calci e proseguita nell'intero settore giovanile dell’Aurora Pitigliano per approdare alla prima squadra dove ha collezionato un centinaio di presenze senza mai innescare una polemica. Qualunque fosse la decisione dell’allenatore Pizzinelli l’ha sempre accettata di buon grado perché per Simone il fine primario da raggiungere è sempre stata la vittoria dell'Aurora Pitigliano. Non ha mai tergiversato oppure messo il broncio sia quando si è accomodato in panchina e sia quando è stato impiegato in ruoli diversi da quello abituale.
La caratteristica di Simone è stata quella di dare il massimo, sempre e in ogni circostanza. Non a caso il presidente dell'Aurora Pitigliano Tullio Tenci lo ha omaggiato con queste parole: «Sei sempre stato un uomo e un atleta speciale. Rimarrai sempre uno di noi, grazie per tutto quello che hai dato all'Aurora Pitigliano».
La carriera calcistica di Simone Pizzinelli non poteva archiviarsi in maniera migliore con un sogno trasformato in realtà, il ritorno dell'Aurora Pitigliano in Prima categoria. Sono in molti a immaginare che nel prossimo futuro Simone possa diventare un ottimo allenatore ed in effetti c’è un aneddoto che porta in tale direzione: in occasione dello spareggio per la promozione contro i fiorentini dell’Isolotto non era in panchina per squalifica l'allenatore Marco Galli. All’inizio del secondo tempo supplementare con il risultato inchiodato sullo zero a zero viene espulso anche il vice allenatore Francesco Celata. Allora si improvvisa allenatore Simone Pizzinelli e l’Aurora Pitigliano realizza tre reti in quindici minuti, vincendo lo spareggio per 3 a 0. Se il buongiorno si vede dal mattino...
Paolo Mastracca
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