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«Jolly Roger, ora sotto con i playoff»

«Jolly Roger, ora sotto con i playoff»

Baseball: il ds Chimenti lancia la settimana che precede la volata finale dei pirati

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «La stagione regolare poteva andare meglio. Ora però sotto con i playoff: si riparte tutti alla pari e dobbiamo far vedere di che pasta siamo fatti». Sandro Chimenti, il direttore generale del Jolly Roger non si nasconde. I pirati dopo un discreto inizio che li ha visti addirittura primeggiare in classifica, sono poi andati in crisi. Ma grazie al vantaggio accumulato hanno comunque centrato il primo obbiettivo, quello appunto della post season, con il quarto posto finale.

Direttore, ma cosa è successo alla squadra, partita forse con altre ambizioni considerato quanto fatto nella passata stagione, e l’arrivo di giocatori importanti?

«Sicuramente potevamo fare meglio, ma poteva anche andare peggio. Siamo partiti bene, con tanto entusiasmo. Poi abbiamo sofferto nella seconda parte del campionato. Purtroppo i problemi sul monte di lancio (su tutti la partenza del giovane Ciarla per l'America latina, nella gara riservata all'italiano, ndc), quelli cronici nel box di battuta, dove non ci siamo mai espressi al massimo, qualche infortunio e assenze per vari motivi, hanno fatto il resto».

Magari hanno influito anche le tante chiacchiere, quando la società ha partecipato all'assegnazione dello stadio Jannella di Grosseto?

«Non lo escludo. Sicuramente la situazione ci ha distratto, e credo che anche all'interno dello spogliatoio qualche discorso ci sia stato. Però - badate bene - è una nostra colpa. Noi adesso dobbiamo resettare tutto, guardarci in faccia e ripartire. Negli allenamenti ho visto un gruppo unito, che vuole continuare ad impegnarsi. Ecco, questa deve essere la nostra missione».

Il campionato, il girone C della serie A federale dove era inserito il Castiglione, come lo giudica?

«Partendo dal fatto che c'è stato molto equilibrio, credo che la differenza alla fine l'abbia fatta la costanza di rendimento. Sappiamo bene che adesso i playoff rimescolano le carte e mi aspetto qualche differenza rispetto alle gare del campionato. Noi dobbiamo rimanere tranquilli, recuperare la serenità. Incontreremo tutte squadre molto attrezzate con ottimi lanciatori, soprattutto stranieri. Sono convinto che però possiamo battere chiunque, a patto che rispolveriamo il nostro spirito combattivo, che ci ha contraddistinto negli ultimi anni».

E il girone dei playoff, che scatteranno nel prossimo fine settimana come le sembra?

«Con lo stesso principio della stagione regolare. La A federale sta dimostrando di essere molto competitiva e con giocatori di qualità. Noi siamo nel gruppo con il Bollate campione uscente, e poi il Godo e il Macerata che conosciamo bene, senza dimenticare il Paternò e il Brescia. Insomma saranno tutte partite da giocare (solo andata, ndc) con grande determinazione e - lo ripeto - abbiamo le qualità per affrontarle con la giusta convinzione. Non dobbiamo regalare nulla, come purtroppo invece abbiamo fatto in qualche occasione durante la stagione».

Enrico Giovannelli

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