Sicurezza
Quando all’Arena combatteva Fabbroni
GROSSETO. L’arena Cavallerizza riporta alla mente l'era pionieristica della boxe maremmana. Tanto per cominciare sul ring allestito nelle mura medicee si svolse la prima storica riunione, il 20 marzo...
GROSSETO. L’arena Cavallerizza riporta alla mente l'era pionieristica della boxe maremmana. Tanto per cominciare sul ring allestito nelle mura medicee si svolse la prima storica riunione, il 20 marzo 1927.
I giovani pugilatori preparati dal maestro Azelio Battigalli da Alfio Cioli, che combattevano con la maglia dell'Unione Sportiva Grosseto, si misurarono con i pari categoria della Pugilistica Mussolini di Pisa. Fu un successo clamoroso, con duemila spettatori, che garantirono un incasso di 2.900 lire: il biglietto d'ingresso era fissato in 1 e 2 lire. Va considetato che Grosseto, che aveva appena iniziato a mettere fuori la testa dalle Mura medicee, erano un paesone di ventimila abitanti.
Dopo quella “notte di pugni” con Riccardo Mattioli, Ademo Ballerini, Raffaello Paganucci e Corrado Valle ne seguirono tante altre negli anni, sempre molto seguite, che videro salire tra le dodici corde anche Luciano Fabbroni, l'unico grossetano a partecipare ad un'Olimpiade (nel 1932 a Los Angeles), Ballerini e via via i pugili che nasceva dalla florida scuola, Vicini, Grilli, Vicini, Bartalini, Cortonesi e successivamente anche Marconi e Polidori.
Nel 1956 Leo Duranti affrontò alla Cavallerizza Nino Benvenuti. L’ultima serata, prima di quella di domani fortemente voluta dal presidente della Fight Gym, fu organizzata da Rosanna e Umberto Cavini il 31 luglio 1983 con Alessandro Scapecchi che perse ai punti in otto riprese contro il mediocre Serunjogi. (m.cal.)
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