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Il sogno azzurro si infrange sul Portogallo

Il sogno azzurro si infrange sul Portogallo

A otto minuti dal fischio finale l’Italia di Mariotti e Pagnini si arrende ai fortissimi padroni di casa: siamo secondi

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Si ferma a 8 minuti dal traguardo il sogno europeo dell'Italia di hockey su pista. Il bis continentale, accarezzato e coccolato per oltre un tempo e mezzo, sfuma in extremis sotto i colpi di un Portogallo stratosferico, che con il successo per 6-2 nella finale contro gli azzurri completa un grande slam che comprende anche i successi europei in under 17 e in under 20 oltre alla coppa Latina under 23 conquistata proprio al Palagolfo di Follonica qualche mese fa.

Agli azzurri dei maremmani Massimo Mariotti e Marco Pagnini però vanno solo applausi e complimenti, doverosi per aver disputato un campionato che rilancia in maniera definitiva l'Italia fra le grandi del rotellismo continentale, ridandole anche una dimensione mondiale che il campionato iridato del prossimo anno a Nanchino dovrà definire.

Intanto però ci lustriamo gli occhi con questo secondo posto: a 24 mesi dall'oro di Alcobendas l'argento di Oliveira certifica la crescita di tutto il movimento azzurro che ha ormai sancito il cambio generazionale, potendo adesso contare su un gruppo di veterani ancora abbastanza giovani e su una serie di prospetti di assoluto interesse. La differenza nella finale per l'oro l'ha fatta la maggior freschezza del Portogallo, arrivato all'ultimo atto dopo una semifinale soft contro la Svizzera al contrario degli azzurri sfibrati dopo l'impresa portata a termine contro la Spagna.

Nel primo tempo però c'è stato spazio solo per le maglie azzurre, con il solito gol in avvio di gara di Ambrosio (quasi una sentenza nei primi tre minuti di tutte le sfide continentali) che ha bissato un minuto dopo su rigore, prima di tante altre occasioni per il potenziale 0-3.

«Nella prima frazione abbiamo giocato meglio dei nostri avverari - le parole del commissario tecnico grossetano Massimo Mariotti - ma purtroppo non siamo stati capaci di chiudere i conti, abbiamo avuto tante occasioni per il 3-0 che avrebbero annientato il Portogallo e paradossalmente è proprio in questi frangenti che abbiamo perso la finale».

Invece i lusitani resistono, il gol in avvio di ripresa di Rafael esalte il Portogallo e spinge indietro l'Italia che si affida alle parate di Barozzi fino al pari ancora di Rafael al 12'. Il rigore realizzato da Ventura fa scorrere i titoli di coda, troppo stanchi gli azzurri per ribattere alle ripartenze di Nunes e compagni.

Da oggi tutti in vacanza, con la consapevolezza però che l'Italia è tornata definitivamente nel giro che conta.

Michele Nannini

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di Redazione web