Il dolore
Pacca all’arbitro, squalifica ridotta da 7 a 6 giornate
Ridotta di una gioprnata (da 7 a 6) la squalifica inflitta a Manfredi Greco, giocatore della Neania Castel del Piano. Lo ha deciso la Corte di appello sportiva territoriale, accogliendo solamente in...
Ridotta di una gioprnata (da 7 a 6) la squalifica inflitta a Manfredi Greco, giocatore della Neania Castel del Piano. Lo ha deciso la Corte di appello sportiva territoriale, accogliendo solamente in parte il ricorso della società giallorossa. Greco era stato espulso per una pacca al petto dell’arbitro, dopo l’espulsione. La società ha sottolineato che la pacca doveva essere inteso come «un buffetto, gesto istintivo di frustrazione conseguente a una decisione arbitrale intervenuta in un momento delicato della gara» e che il giocatore si era allontanato senza protestare. Lo testimonierebbero anche le immagini tv. La Corte non ha ritenuto di dover visionare il video. Ha concluso che si è trattato di una pacca e non di un buffetto «arrecata con lieve forza» anche se senza conseguenze. E che il gesto ha accompagnato la frase del calciatore («non offensiva», secondo il club). L’arbitro esclude che si sia trattato di un gesto violento e rimarca il collegamento tra gesto e frase. Secondo la Corte, si tratta di «comportamenti irriguardosi» tali quindi da comportare una revisione della sanzione, «in ragione dell'effettiva lieve intensità del gesto e della totale assenza di conseguenze lesive. Non pertinenti, invece, appaiono ai fini della riduzione della sanzione le doglianze mosse in relazione alla non offensività della frase pronunciata dal calciatore», perché parificate dal codice di giustizia sportiva alle frasi offensive.
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