Il Tirreno

Grosseto

Tapia e Caironi, doppio oro E arrivano altre 3 medaglie

di Stefano Fabbroni
Tapia e Caironi, doppio oro E arrivano altre 3 medaglie

Il lanciatore del disco: «Dedico a me la vittoria, speriamo sia stimolo per la squadra» La velocista ha superato la rivale storica, Low: «Ce l’ho fatta nonostante gli infortuni»

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GROSSETO. Tanti brividi sono scesi lungo la schiena delle centinaia di spettatori presenti sulle tribune dello Zecchini al momento dell'inno di Mameli, suonato due volte per le premiazioni di Oney Tapia e Martina Caironi.

Le due punte di diamante dell’atletica paralimpica azzurra hanno vinto le rispettive gare finali nel disco e nei 100 metri agli Europei, portando il tricolore sul gradino più alto del podio. Tapia e Caironi non hanno tradito le attese mettendosi al collo il metallo più pregiato ma i due ori sono stati accompagnati anche da un argento e due bronzi per l’Italia: si è così conclusa, con un ottimo bottino di medaglie per gli azzurri, la quinta giornata dei campionati continentali.

Tapia ha vinto in mattina la finale del disco T11 con la misura di 42.56 (che è anche record italiano) con quattro lanci validi e due nulli con i quali l’italo-cubano ha avuto la meglio dello spagnolo David Sierra Casinos, argento con la miglior prestazione di 8,37 metri ed il russo Sergei Shatalov con 37,39, bronzo. «Mi dedico questa vittoria - dice il quarantenne discobolo dopo la gara - ma vorrei che fosse una spinta per gli atleti della nazionale essendo mio il primo titolo italiano nel disco».

Senza storia, invece, la corsa della Caironi che ha dominato la sua batteria dall’inizio e ha tagliato il traguardo con 15.80 anticipando la “rivale” storica che l’aveva battuta nel salto in lungo, la tedesca Vanessa Low (16.29). «Questo risultato dimostra che sta crescendo una squadra italiana di qualità - spiega la velocista e saltatrice bergamasca - ed ero convinta di vincere, il periodo di infortuni non mi ha impedito di arrivare all’oro».

Brillante bronzo, nella stessa gara per l'altra italiana, per Monica Contrafatto con 17.03. Prestigioso risultato anche per Oxana Corso, argento nei 200 metri T35 giunta all'arrivo in 33.09 dietro all’oro, la britannica Maria Lyle (29.91) e davanti al bronzo Jagoda Kibil (34.80) a cui, nel tardo pomeriggio, si è aggiunto un altro bronzo, quello di Arjola Dedaj nel lungo T11 con un salto di 4.25. Grazie a questi successi, il medagliere azzurro, più ricco, vanta ora 12 medaglie (2 ori, 5 argenti e 5 bronzi) ed il conteggio generale delle medaglie vede in testa Russia con 102 che ha fatto il vuoto su Gran Bretagna, 47 e Polonia, 37. Non ce l’hanno fatta invece Simone Manigrasso, Andrea Lanfri, Emanuele Di Marino nei 100 metri T44, classificatisi negli ultimi tre posti.

I record mondiali: quello della britannica Joanna Butterfield nel lancio della clava con 22.75 metri e quello della tedesca Birgit Kober nel lancio del peso con la misura di 11.20. Primato europeo per il francese Rodrigue Massianga con 48.65 nei 400 metri T20.

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