Lutto
Il nuovo ds è Spadoni Nucifora preme per gli abbonamenti
Grifone: da domani il mercato dovrebbe prendere avvio L’obiettivo è portare in ritiro a Genga 18-19 giocatori
GROSSETO. In attesa del rientro del presidente, Max Pincione, dagli Stati Uniti, previsto entro il fine settimana, ecco che il lunedì si apre a sorpresa con l'annuncio del nuovo direttore sportivo. A fare il mercato del Grifone per la prossima stagione, sarà Giulio Spadoni.
Il nuovo ds sarà in città già domani (forse anche per la presentazione ufficiale). Nei giorni successivi, la presentazione di mister Cari e dei primi acquisti. Insomma, se qualcuno pensava che niente si muovesse, si sbagliava di grosso. La strategia della società non è mutata. Al primo posto, dopo aver già da tempo definito mister, sede e data del ritiro precampionato, c’è l’allestimento della squadra. In un’ottica multipla, ovvero cercando di individuare profili di giocatori che possano essere dei top player per la serie D e comunque dei buoni elementi pure in Lega Pro. Sullo sfondo, Spadoni coi suoi collaboratori, sono già all'opera nella ricerca dei migliori under che possano servire alla causa biancorossa, in caso appunto di serie D.
Del resto, se va a finire come l'anno scorso, difficilmente il Grosseto saprà con certezza prima del 20 di luglio a quale campionato prenderà parte. Fino ad allora, davvero non è possibile attendere per costruire la squadra. E comunque c’è da definire il budget di spesa per fare il mercato. Il direttore generale Vincenzo Nucifora preme perché si dia celere avvio alla campagna abbonamenti, a prescindere dalla serie, in modo da portare denaro fresco in cassa. In ritiro (dal 25 luglio) potrebbero andare 18-19 giocatori, gli ultimi colpi da novanta potrebbero avvenire dopo il ripescaggio. Il 31 luglio si inizia con la Coppa Italia.
Ma chi è Giulio Spadoni? Nell’ultima stagione, è stato l'uomo che ha costruito il miracolo Maceratese, squadra che sino all’ultimo ha conteso il sogno della serie B alla Spal e al Pisa, anche se dirigente e club si erano lasciati consensualmente a marzo. Anconetano, classe 1966, ex allenatore del settore giovanile, il suo motto è “Meglio vincere giocando male che perdere giocando bene”. Esordisce a 18 anni («Come giocatore ero bravo ma svogliato e avevo poca voglia di allenarmi»), diventando allenatore della squadra della parrocchia Azzurra, nella quale giocava un certo Cristian Bucchi che poi porterà molti anni dopo, lo scorso anno, proprio sulla panchina della Maceratese. Nel 1990 passa alla Sambenedettese come responsabile della scuola calcio e del settore giovanile, per diventare, pochi anni dopo, collaboratore del ds Andrea Iaconi (anche ds del Grifone alcune stagioni addietro). Da lì la svolta. Vanta ben 8 campionati vinti in 17 stagioni in categorie diverse; una percentuale che parla da sola. Nel 1997 a Coverciano consegue l'abilitazione da direttore sportivo professionista. Samb a più riprese, Sangiorgese, Tolentino, Fermana, Civitanovese, Maceratese due volte, Santegidiese, Gubbio e Verona, le società per cui ha lavorato.
Paolo Franzò
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