Pincione è atteso nei prossimi giorni
Iscrizione, contratti, fondo perduto: ecco tutto ciò che c’è da fare
GROSSETO. Dovrebbe rientrare in Italia entro la fine della prossima settimana il presidente del Grosseto, Max Pincione.
È atteso infatti da una montagna di lavoro da fare. La sua presenza è fondamentale al fine di far ripartire la prossima stagione, qual che sarà la categoria di appartenenza. Senza di lui infatti, tutto rimane comunque fermo a partire dal mercato. I nomi dei giocatori che si sono fatti nei giorni scorsi restano tutti buoni, ma è chiaro che, se non si comincia a chiudere con qualcuno, il rischio poi è quello di perdere buoni elementi. Altri poi stanno alla finestra, nella speranza di poter fare la Lega Pro, piuttosto che la serie D.
Quel che è certo, anche alla luce dello splendido risultato del Passalacqua, è che i migliori giovani resteranno in biancorosso. A partire dal portiere Di Iorio e dal bomber Loffredo. Soprattutto se sarà ancora serie D, dove gli under saranno ancora una volta fondamentali.
Intanto restano la conferma del ritiro che sarà a Genga e del mister che sarà Marco Cari. Ma soprattutto se si vuol preparare tutta la documentazione per la richiesta del ripescaggio in serie C, la presenza di Max Pincione diventa fondamentale. Va detto comunque che si attende da un giorno all’altro la comunicazione ufficiale da parte della Lega in merito a quelli che saranno i termini e le procedure per richiedere il ripescaggio. Quel che è stato deciso, intanto, è che ci sarà una alternanza nei ripescaggi, tra una retrocessa e una dalla D e via così, a seconda di quanti saranno alla fine i posti vacanti per arrivare a 60 squadre (anche se in realtà tra le retrocesse in poche risultano ripescabili, per motivi di vario genere).
Oltre ai 250mila euro a fondo perduto, serviranno: 45mila euro per l'iscrizione e altri 50mila euro per l'iscrizione alla società Calcio ServiziSrl. Più la fidejussione da 350mila euro.
Criteri che possono far sballare tutte le classifiche e alla fine, premiare le società economicamente più forti. A Taranto e Reggio Calabria ad esempio, ci credono fortemente. Intanto, anche la Frattese si iscrive al lotto delle squadre che presenteranno domanda. Tempo da perdere insomma, non ce n'è e alle tante belle parole, presto dovranno seguire i fatti in maniera concreta.
Paolo Franzò
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