Il dolore
Loffredo uno-due Apoteosi Grosseto
Coppa Passalacqua, l’Albinia si sveglia soltanto nel finale
GROSSETO. Il Grosseto conquista - e lo fa con merito - la 42ª edizione della Coppa Passalacqua battendo in finale per 2-0 l’Albinia con una doppietta del centravanti Loffredo.
Non è stato difficile per i biancorossi sbarazzarsi dei detentori del trofeo, brutta copia della squadra ammirata fino alle semifinali: troppo lenta la manovra e subito in balìa dell’avversario, i ragazzi di Luciano Fusini hanno alzato la testa solo nei minuti finali della ripresa, troppo tardi per impensierire i grifoncini. Dall’altra parte, invece, Musetti è stato decisivo in almeno tre-quattro circostanze evitando un passivo che avrebbe potuto essere più pesante per i rossoblu. Tanti gli obiettivi raggiunti dalla società del capoluogo, adesso Fc Grosseto, ad iniziare dalla sua undicesima coppa (mancava all’appello dal 2002 come vincitrice e dal 2004 come partecipante, sconfitta in finale dalla Pro Follonica) che le permette di allungare in testa all’albo d'oro, per proseguire con il titolo di capocannoniere del torneo andato a Loffredo, autore di sei reti (quattro, con due doppiette, nelle ultime due gare contro San Donato ed Albinia) e per concludersi con quello di Luciano Luzzetti, al suo quarto successo personale come mister sulle quattro panchine diverse (Gavorrano, Nuova Grosseto, Massetana e Grosseto).
Per quanto riguarda la cronaca, il Grosseto iniziava convinto e determinato di far sua la finale e la coppa: al 11’ era Mancianti a costringere Musetti alla prima parata su conclusione da posizione defilata, seguita da un’altra al 13’ su punizione di Grotti. Al 24’ Majuri sfiorava la rete ma il suo potente colpo di testa veniva respinto sulla linea da Bigliazzi. Dopo un minuto un miracolo si Musetti, il migliore in campo dei suoi, diceva no ad una conclusione di Loffredo a botta sicura. Ma era il preludio al goal, quelloi del 27’: Loffredo, in area di rigore, si girava bene eludendo la marcatura di Ferrigni e superava Musetti di destro, 1-0. Il Grosseto chiudeva la frazione con altre due occasioni. Al 36’ un cross di Tuoni suggeriva un'inzuccata di Loffredo solo davanti al portiere albiniese pronto a tuffarsi con successo alla sua sinistra ed al 38' Gabriele Russo, in contropiede esaltava di nuovo Musetti bravo a respingere di piede.
Ad inizio ripresa, l’Albinia cercava di riassestarsi ma era sempre la squadra biancorossa a farsi viva in area avversaria, come al 48’ quando ancora Loffredo mancava la doppietta personale non intervenendo in tempo per il tap-in sull’ennesima deviazione di Musetti. Seconda rete che però arrivava al 55’: una punizione di sinistro di Grotti dalla fascia destra serviva Loffredo che di testa superava Musetti, 2-0. I minuti finali di gara erano dell’Albinia, con due punizioni di Marchi che impegnavano Di Iorio. Poi l’apoteosi del Grosseto.
E poi le premiazioni dei migliori giocatori del torneo, di chi ha segnato il gol più bello, di chi si è distinto nella coppa disciplina, nonché di tutte quelle persone che hanno consentito lo svolgimento in regolarità e sicurezza di una manifestazione sentita e attesa già da un anno all’altro.
«E' stato un grande successo di pubblico - è la chiosa finale di Francesco Luzzetti, presidente del Milan Club Passalacqua tornato finalmente a essere disputato in città - Gli spalti erano sempre pieni. Ho già gettato le basi, sempre con i miei collaboratori, per preparare la 43ª edizione».
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