Toscana
Ripescaggi, fondamentale lo stato del Carlo Zecchini
Proprietà o convenzione, licenza e certificazioni sui requisiti infrastrutturali Ecco cosa la Lega Pro pretende entro le scadenze del 20 e del 24 giugno
GROSSETO. Uno dei nodi principali da risolvere, al fine di poter pensare in maniera positiva circa un eventuale ripescaggio in serie C riguarda i criteri infrastrutturali. Vale a dire, lo stadio Zecchini.
La Lega Pro chiede entro il 20 giugno (ma i termini potrebbero slittare per le richiedenti il ripescaggio) un elenco dettagliato. Quale? Eccolo. Il deposito alla Commissione criteri infrastrutturali e sportivi-organizzativi dei documenti comprovanti: la proprietà dell’impianto che si intende utilizzare da parte della società richiedente la licenza ovvero il contratto, la convenzione d’uso o un documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare, validi almeno fino al termine della stagione sportiva 2016/2017 (cosa che la precedente giunta aveva già concesso), o per tutte le gare ufficiali che si terranno nella medesima stagione sportiva. Il deposito alla stessa commissione della licenza dell’impianto prevista dal Testo unico di pubblica sicurezza. La Lega Calcio entro il 24 giugno deve poi certificare alla commissione che l’impianto indicato dalla società richiedente la licenza rispetta i requisiti infrastrutturali. Ancora la Lega dovrà rilasciare detta certificazione «sulla base delle verifiche dalla stessa effettuate ed aggiornate alla stagione sportiva 2015/2016, se non se ne rendano necessarie ulteriori». Nel caso in cui la società sia una neopromossa (il che vale evidentemente anche per una eventuale ripescata) o retrocessa dalla Serie B, la certificazione della Lega Calcio dovrà essere rilasciata sulla base delle verifiche effettuate successivamente alla conclusione del campionato 2015/2016.
Ora, è evidente che la questione della videosorveglianza, sollevata dalla proprietà, possa essere risolta in un secondo momento, dato che l’impianto di base già esiste, ma va soltanto rimesso a posto e in questo, entrambi i candidati a sindaco si sono già dimostrati ampiamente disponibili. L’importante è che non si arrivi, come un anno fa, sino al 27 luglio prima di definire l’organico della serie C, perché è evidente che il rischio di un lungo slittamento di tempi e di ricorsi, esiste.
Tutto è nelle mani di Max Pincione e degli investitori della Grosseto Group.
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