Sicurezza
Ripescaggi, diminuiscono le società rivali del Grifone
La Lega è intenzionata a privilegiare le piazze importanti e blasonate Taranto, Reggio Calabria e Trieste in pole position. Fano e Cuneo rinuncerebbero
GROSSETO. Non passa giorno in cui le speranze del Grifone di poter essere ripescato in serie C non aumentino. Proviamo a capire quante delle 54 aventi diritto a giocarvi la prossima stagione, si iscriveranno regolarmente.
Il deposito della domanda dovrà avvenire entro il 30 giugno. Tale termine è inderogabile e perentorio. Carrarese, Rimini e Pavia, stando alle prime indiscrezioni, non se la passerebbero troppo bene sotto l'aspetto economico. Se così fosse, i posti disponibili per riportare il campionato a 60 squadre da 6 diventerebbero 9. Ma davvero così tante società sarebbero disposte a mettere sul tavolo 250mila euro a fondo perduto? In Lega c’è la forte volontà di premiare piazze importanti e blasonate, per cui si caldeggerebbe la richiesta di Taranto, Reggio Calabria, Grosseto e addirittura Triestina. Del resto, notizia delle ultime ore, anche il Fano, dopo Cuneo e Gavorrano, rinuncerebbe. Forse soltanto due delle retrocesse dalla Lega Pro possono avanzare speranze di essere riprese. Così come in molte di quelle che stanno davanti al Grosseto, nella graduatoria per meriti sportivi della serie D. Giorno dopo giorno, le avversarie per le speranze del Grifone diminuiscono, mentre presto i posti disponibili potrebbero addirittura aumentare. Fermo restando che la società del presidente Pincione ottemperi sino in fondo a quanto sempre dichiarato, preparando appunto la domanda, corredata di tutti i requisiti richiesti.
Il prossimo sindaco, qual che sia, si è già impegnato verso società e tifosi, nel provvedere a quanto di competenza dell'amministrazione. Ergo: lo Zecchini sarà abile e arruolabile per l'eventuale sopralluogo della commissione di vigilanza. Rimane quindi da saldare la questione riguardante gli emolumenti dei tesserati, entro il 30. Il tempo scorre via veloce ce n’è comunque a sufficienza per fare tutto. Del resto, non è un caso che la società abbia già individuato, allenatore, sede del ritiro e un buon numero di giocatori di discreto livello per la squadra che verrà.
Paolo Franzò
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