Il Tirreno

Grosseto

Grifone: i problemi da risolvere

di Paolo Franzò
Grifone: i problemi da risolvere

Per il ripescaggio servono 250.000 euro, stadio Zecchini a norma e stipendi pagati fino a maggio

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GROSSETO. Non mancano in città le reazioni tra i tifosi biancorossi, all'indomani delle decisioni del consiglio federale della Figc sui criteri per i ripescaggi nella prossima serie C.

In linea di massima c’è la comune speranza di poter rivedere il Grosseto in serie C già da settembre. A patto che la società biancorossa presenti una dettagliata e precisa domanda, corredata da tutto il necessario. Ma se il presidente, Max Pincione ribadisce, una volta ancora la volontà di provarci, dall’altra ci sono oggi un paio di questioni che non lasciano ben sperare. Tra le discriminanti per vedere accolta la richiesta da parte della Lega di serie C, oltre ai 250mila euro a fondo perduto (che oggi, stando a quanto ripetuto più volte dalla proprietà, non sono un problema), c’è da completare la domanda con l'attestazione di avvenuto pagamento degli emolumenti per la stagione precedente e, soprattutto, presentarsi con uno stadio assolutamente a norma per quel che sono i parametri cui deve rispondere un impianto sportivo nella terza serie.

Due “problemini” da risolvere quanto prima anche perché presto conosceremo le date per la presentazione delle domande. È noto infatti che il Grosseto deve liquidare alcune mensilità ai giocatori del campionato che si è da poco concluso.

«Pagherò, con calma, ma pagherò», ha sempre ripetuto Pincione. Poi è da capire se tale discriminante riguardi solo le retrocesse dalla Lega Pro o se anche le squadre provenienti dalla D. C’è, poi, la questione della video sorveglianza che in C è richiesta. La proprietà si aspetta che il Comune, proprietario dello stadio, provveda a sistemarla. Lo stesso Comune, però, deve ancora risolvere la questione con la proprietà precedente che un anno fa la smantellò in toto.

I due candidati a sindaco, Vivarelli Colonna e Mascagni, all’unisono dichiarano che, in caso di vittoria, il prossimo 19, si prodigheranno per sistemare tutto. I tifosi stanno nel mezzo e replicano, dicendo che non può essere questo a fermare il sogno biancorosso e invitano la società, intanto, ad effettuare gli interventi necessari anche a proprie spese, per poi rivalersi, appunto, sul Comune, visto che si tratta di spese straordinarie. I posti disponibili nella prossima serie C, al momento, restano 6 e il Grosseto per vedere esaminata una sua eventuale domanda di ripescaggio, deve sperare che prima in molte vengano scartate. Ad oggi le cose stanno così: il Melfi presenterà la domanda, al pari della Cavese e della Reggina e tutte e 3 hanno ottime possibilità. Va male invece alle prime 3 della graduatoria della serie D: Caronnese (senza stadio), Lecco (presidente arrestato e in crisi finanziaria) e Campodarsego (stadio non a norma). Fano e Olbia, se fanno domanda sono in regola; il Fondi potrebbe rinunciare. Delle retrocesse solo il Cuneo ha le carte in regola, ma non verserà il fondo perduto, per cui non farà domanda. Delle altre scese in D, nessuna è ripescabile.

I margini per il Grifone, insomma, ci potrebbero essere. Volere è potere e se davvero questo è il desiderio della proprietà, lo scopriremo presto.

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