Il Tirreno

Grosseto

L’Albinia in finale per il secondo anno di fila

Coppa Passalacqua, il Roselle si è battuto fino all’ultimo per contrastare il vantaggio rossoblù

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GROSSETO. Sarà l’Albinia a contendere al Grosseto la 42ª Coppa Passalacqua dopo il rocambolesco 3-2 inflitto al Roselle al termine di una gara a dir poco vibrante. Meglio l’Albinia nella parte iniziale, tanto da andare in doppio vantaggio nel giro di 25’ frutto di una prodezza dalla distanza di Marchi e da una cavalcata di dell'Anno. Ma il Roselle non è stato a guardare e ha reagito con una rimonta di grande carattere e frutto di due splendide azioni corali. Nella ripresa, poi, è stata l’Albinia a far valere la propria presenza sotto rete rendendo vano l'assalto del Roselle nei minuti conclusivi.

Al 5’ era Marchi ad andare a segno, con un gran tiro improvviso dai trenta metri che coglieva tutti di sorpresa, compreso Di Roberto. Sembrava il preludio ad una gara tutta di marca albiniese, complice un atteggiamento iniziale piuttosto titubante e poco determinato del Roselle. Lo stesso Marchi, favorito da un’ingenuità di Pastorelli, si trovava a tu per tu con il portiere e questa volta, nonostante fosse più facile segnare, veniva fermato dallo stesso Di Roberto. Ma un’altra distrazione del centrocampo di mister Consonni, al 24’, causava il raddoppio dell’Albinia: Dell'Anno soffiava il pallone a metà campo ed eludendo ogni tentativo di recupero dei difensori in maglia mimetica, correva per oltre quaranta metri e superava ancora Di Roberto con un interno destro a girare. Il doppio svantaggio da ko non scoraggiava però il Roselle che iniziava a giocare con manovre lineari, scambi di prima e precise aperture come quella che al 31’ portava alla rete che dimezzava le distanze: al 46’ da Michele Romani a Zarone, tocco a superare Musetti per Cerulli che appoggiava a porta vuota. Ora era l’Albinia a soffrire le ripartenze del Roselle dimostrando fragilità nella fascia difensiva sinistra ed in pieno recupero, un cross di Martinacci veniva raccolto a sinistra da Cerulli che rimetteva in mezzo all’area dove Michele Romani insaccava di testa per il 2-2.

Nel secondo tempo era subito il Roselle a rendersi pericoloso con Ferrari su cui Musetti compiva una parata decisiva per evitare la capitolazione. La stanchezza in campo e la tensione in panchina (un po’ anche in tribuna fra i tifosi) giocavano un ruolo importante nella sfida che si decideva al 74’ con un bel destro al volo di Marchi (doppietta per lui) su invito di Edoardo Franci che batteva Di Roberto. Forcing nel finale del Roselle: al 85’ un destro al volo di Martinacci si perdeva di poco a lato, al 92’ un colpo di D’Ubaldo finiva alto, quindi Musetti era miracoloso su tiro ravvicinato di Michele Romani e al 94’ Picchianti scheggiava la traversa sempre di testa da calcio d'angolo per la disperazione della panchina rosellana.

Domani sera appuntamento per la finalissima Grosseto-Albinia (21.15).

Stefano Fabbroni

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