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vincitore del campionato di seconda

Ferioli, il portierone dei record rischia di restare al palo

Ferioli, il portierone dei record rischia di restare al palo

GROSSETO. Talvolta le dinamiche dello sport, esattamente come quelle della vita sono particolarmente bizzarre. Così può capitare che un portiere come Raffaele Ferioli, grande protagonista, anzi il...

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GROSSETO. Talvolta le dinamiche dello sport, esattamente come quelle della vita sono particolarmente bizzarre. Così può capitare che un portiere come Raffaele Ferioli, grande protagonista, anzi il principale protagonista dell’Amiata che ha vinto il girone G di Seconda categoria, rischi di restare fermo al palo nella prossima stagione.

Tutto ciò malgrado le 19 partite archiviate senza gol al passivo, malgrado sia stato il portiere meno battuto del campionato e malgrado alcune strepitose parate che probabilmente sono state decisive per l’assegnazione del titolo considerando che tra l’Amiata e l’Aurora Pitigliano giunta seconda in classifica il distacco è stato soltanto di un punto. Raffaele Ferioli ci ha illustrato la situazione: «Purtroppo mi è successo come alla Bella di Torriglia che tutti la vogliono ma nessuno la piglia. Appena terminato il campionato ho avuto una serie di richieste di cui almeno tre particolarmente invitanti. L’Amiata voleva confermarmi ma avevo avuto contatti anche con l’Orbetello ed il Sant’Andrea, piazze stimolanti in cui mi sarebbe piaciuto provare a ripetere ciò che sono riuscito a fare con l’Amiata, ovvero vincere il campionato di Seconda categoria». Poi cosa è successo? «È successo che per una serie incredibile di situazioni contingenti sono sfumate tutte le opzioni, sembra impossibile ma è proprio così». Il ruolo del portiere è sempre stato complicato per svariati motivi, ad iniziare dal fatto che la papera di un attaccante si dimentica in fretta ma la papera di un portiere difficilmente viene cancellata dal proprio curriculum. Inoltre con l’obbligo di far giocare i fuoriquota il portiere è diventato un ruolo assai instabile, sempre più spesso gli allenatori preferiscono affidare la maglia numero 1 ad un giovane in quota piuttosto che stravolgere gli equilibri tattici della squadra. Malgrado ciò un portiere di valore come Raffaele Ferioli ha saputo coesistere con tale situazione.

Adesso però il futuro calcistico è incerto ed il portierone lancia il suo guanto di sfida: «Sinceramente non sono ancora da pensionare, quest’anno ho dato tanto alla mia squadra e sono in grado di poter dare ancora tanto. Restare fermo al palo anziché tra i pali mi dispiacerebbe enormemente, ho dentro di me l’entusiasmo per avere appena vinto un campionato provando sensazioni che non vorrei affatto archiviare».

Paolo Mastracca

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