Il Tirreno

Grosseto

«Per dire di nuovo sì mi è bastato un secondo»

di Enrico Giovannelli
«Per dire di nuovo sì mi è bastato un secondo»

Gavorrano: Bonuccelli parla del rinnovo e della prossima stagione in rossoblù «Intanto abbiamo gettato le basi, con una squadra giovane e ricca di talenti»

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GAVORRANO. In attesa di conoscere le decisioni del Consiglio federale su quello che sarà il futuro del Gavorrano - ripescaggio in serie C dopo la vittoria dei playoff, o la conferma nel campionato di serie D - l'allenatore dei minerari Vitaliano Bonuccelli si gode un po’ di meritato riposo.

Ma il “Condor”, fresco di riconferma per la prossima stagione con i rossoblù, a staccare del tutto la spina proprio non ce la fa. Oltretutto dopo le parole che ha sentenziato Lorenzo Mansi, in qualità di amministratore delegato della società: «Bonuccelli merita di rimanere con noi per il buon lavoro che ha fatto. Ripartiamo da lui senza indugi per il prossimo campionato». E al telefono uno dei mister che più si è messo in mostra nella categoria per il suo gioco spumeggiante e veloce, è pronto più che mai.

Bonuccelli, ma dove giocherà fra qualche mese il suo Gavorrano?

«Ma non lo so - ride divertito - Noi ovviamente ci speriamo ad andare al piano di sopra, in serie C. Magari. Non spetta a me però fare queste considerazioni. Io devo pensare alla squadra, a come farla crescere e a dare qualche indicazione ai dirigenti sui giocatori da prendere. Certo che disputare un campionato del genere, fra i professionisti, mi farebbe più che piacere».

Dunque che tipo di mercato ci si dovrà aspettare?

«Anche in questo caso è presto per dirlo. Intanto abbiamo gettato le basi in questa annata allestendo una squadra decisamente giovane, ricca di talenti e di ragazzi davvero in gamba. Credo che abbiamo disputato un campionato straordinario e solo il Gubbio, che ha fatto un girone di ritorno da oltre quaranta punti, ci ha negato una vittoria finale solo accarezzata. Ovviamente avremo bisogno di una nuova pattuglia di giovani (i fuori quota), però non abbiamo fretta nel cercarli».

Le sue squadre sono molto equilibrate, dove pensa di intervenire?

«Credo che dovremo ripartire dalla conferma del gruppo che ci ha portato fino a vincere i playoff. Mi piacerebbe avere due portieri giovani, mentre a centrocampo se proprio arriverà qualche rinforzo, dovrà essere qualcuno che possa portare esperienza e carisma. Tutto però dipenderà dalle strategie e dalle opportunità. Ripeto - non abbiamo necessità urgenti. Gavorrano è una piazza dove si vive benissimo il calcio e i giocatori lo sanno. Vediamo. La società è sempre pronta a cogliere le opportunità che gli capiteranno. Abbiamo una base solida e questa è già un'ottima partenza».

È stato facile accettare la riconferma alla guida dei rossoblù?

«Dal punto di vista umano è bastato un secondo per decidere. Ciò che mi ha fatto riflettere è stato appunto quello che potevo fare. Mi spiego: considerando il campionato passato, fare di più significherebbe solo vincere. E certo non è facile. Però ho voluto rimettermi in gioco in un ambiente che conosco e che so quali potenzialità in fatto di organizzazione può dare. Per ottenere i risultati sperati occorre che tutte le componenti lavorino in sintonia. A Gavorrano questa è appunto la norma».

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