Grifone, tutto fermo Ci sono da risolvere questioni economiche
Le prossime settimane trascorreranno senza notizie in attesa della conclusione dei playoff per la serie C
GROSSETO. Un martedì diverso, quello di ieri, per il Grifone. Nessuna ripresa degli allenamenti, nessuna partita da preparare per domenica. Solo questioni economiche da risolvere, tra giocatori e società, forse con qualcuno con mezza parola per il futuro, ma di fatto la stagione sportiva è assolutamente conclusa. Se un anno fa di questi tempi, il futuro appariva incerto e nebuloso, oggi la situazione sembra (ma il condizionale è sempre d'obbligo) quanto meno più serena.
Certo che rifare la serie D anche nella prossima stagione non può scaldare il cuore di nessuno, soprattutto quando a lungo si era cullata la speranza di tornare subito in serie C, di rigiocare presto gli storici derby contro Siena e Livorno. Così ad oggi non sarà, almeno stando al risultato sportivo. Ci attendono lunghe giornate con poche notizie certe. Almeno sino alla conclusione dei playoff di serie D e al consiglio federale in programma tra una decina di giorni.
Intanto, non si può che prendere per buone le dichiarazioni d'intenti dell'attuale società biancorossa e del suo presidente, Max Pincione, che per altro è e rimarrà in città ancora per qualche tempo. Vedremo presto se basterà mettere sul tavolo 500mila euro per essere ripescati, a dispetto del risultato del campo. La società si è dichiarata pronta e questo non può che rendere felici i tifosi. Così come si è dichiarata pronta comunque a un eventuale altro anno di D, stavolta peraltro con tutto il tempo di programmare e costruire la squadra con calma e in maniera mirata. Ma è uno stallo totale che coinvolge anche le istituzioni, con le elezioni amministrative ormai alle porte. Alla nuova giunta passerà un pallone (è il caso di dirlo) che scotta. Che poi la città riesca a soddisfare le richieste del presidente, è un’altra bella scommessa, perché la verità (che piaccia o meno) è che senza interventi esterni (Camilli ieri, Pincione oggi), i derby sarebbero tutti in provincia.
Paolo Franzò
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