Il Tirreno

Grosseto

È il sorteggio a far andare avanti la Nuova

di Stefano Fabbroni

Coppa Passalacqua: la monetina ha deciso l’esclusione del Fonteblanda, il match era finito in parità

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GROSSETO. È stato il sorteggio effettuato dalle mani di una bambina, Alessandra, a decidere l'accesso della Nuova Grosseto ai quarti di finale della Coppa Bruno Passalacqua, dopo aver impattato per 1-1 nei tempi regolamentari contro un ottimo Fonteblanda.

È la prima volta assoluta che il passaggio dalla fase a gironi a quella ad eliminazione diretta viene stabilita da un’estrazione che si è svolta sotto lo sguardo attento del presidente del Milan Club Francesco Luzzetti. Quando la bambina ha estratto la pallina dall’urna e Luzzetti ha pronunciato il nome della squadra promossa, Lolli e compagni si sono sciolti in un urlo liberatorio. Passa la squadra di Bernabini, che si aggiunge al Gavorrano promosso con un turno di anticipo nel girone B ed esce a testa alta quella di Ripaldi, senza essere stata sconfitta sul campo. Peccato per il Fonteblanda che soprattutto nel finale del primo tempo ha dato l'impressione di essere in partita e di rispondere ad un inizio confortante della Nuova. La partenza dei giocatori in maglia biancorossa è stata promettente, con una bella iniziativa di Molinari (2’) e poi con un colpo di testa a botta sicura di Sassetti (7’) sui quali Amerighi si faceva trovare pronto.

Dopo un po’ di assestamento era il Fonteblanda a creare i maggiori pericoli, con Dani chiamato ad intervenire a più riprese. Al 22’ Mandragora sfiorava il bersaglio con un colpo di testa che usciva di poco, dopo un minuto era l'attaccante Ciarpi che evitava Tistarelli e concludeva ma il portiere della Nuova bloccava, quindi un sinistro a giro di Dorso al 25’ si perdeva sopra la traversa. Poi due clamorose opportunità capitavano alla formazione in maglia bianca poco prima dell'intervallo: cross di Manzi da destra e Gallo in tuffo costringeva alla respinta Dani che si ripeteva dopo qualche secondo su una punizione angolata e ben calciata da Cervetti. Nella ripresa i ritmi di gara si mantenevano sempre alti e dopo un tiro dalla distanza di Ricci per il Fonteblanda parato da Dani, su una ripartenza della Nuova l’arbitro Lampedusa concedeva il rigore per un fallo di Gallo su Molinari: lo stesso numero dieci spiazzava Amerighi per l’1-0. I biancorossi avevano anche l'occasione per raddoppiare con Lolli che, sugli sviluppi di un calcio di punizione smanacciato da Amerighi, di testa trovava ancora un muro nel portiere avversario che veniva anche aiutato dalla difesa, sulla successiva conclusione di Presicci. Al 75', però, arrivava il meritato pareggio del Fonteblanda: una punizione di Avanzati dalla sinistra trovava pronto Mandragora alla deviazione vincente di testa. Quindi saliva la tensione e ne faceva le spese Giommoni (espulsione diretta) per un intervento su Giomarelli. Ma il Fonteblanda, in superiorità numerica, aveva in pieno recupero la possibilità di portare a casa la vittoria ed il passaggio del turno ma Santini, su ottima iniziativa di Avanzati dalla sinistra, coglieva un clamoroso palo a porta vuota.

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