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Grosseto

Orlandi: «Puniti dagli episodi e dalla poca grinta»

Orlandi: «Puniti dagli episodi e dalla poca grinta»

I biancorossi non centrano l’obiettivo, il presidente Pincione si ferma in città. Dubbi sul futuro

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GROSSETO. A chi nel dopo gara gli chiede, se come detto poco prima dal tecnico ospite Mignani, la gara sia stata decisa dagli episodi, Nevio Orlandi così spiega la clamorosa debacle della sua squadra: «Direi di sì, gli episodi sono stati determinanti. Il primo gol lo abbiamo preso proprio nella maniera in cui ci eravamo detti di non farci trovare. Di evitare certe ripartenze e invece... Il secondo invece ce lo siamo praticamente fatti da soli e quello lo abbiamo pagato mentalmente per tutta la ripresa. Poi, ci ha detto male nel finale, con Torri e Lavopa, come alla fine del primo tempo con Di Gennaro. Ma il calcio è anche questo e dobbiamo accettarlo. Certo, siamo rammaricati e dispiaciuti. Per la società e per i tifosi. Non aver raggiunto sul campo l’obiettivo che ci eravamo prefissati, è un’amarezza enorme per tutti. Ma credetemi, sotto il profilo dell'impegno, ai ragazzi non posso dire niente». Però, nel finale con l’Olbia in 10, ci si aspettava qualcosa di più dal Grosseto: «Purtroppo è subentrato lo sconforto, mentre l’Olbia si è chiusa bene, senza buttare mai via una palla e noi non siamo riusciti a costruire azioni importanti. Abbiamo sofferto molto in fase di non possesso, mentre siamo stati decisamente meno propositivi di altre volte. Però non dobbiamo dimenticare che di fronte avevamo un avversario decisamente bene organizzato». Si sente forse tradito dalla sua squadra? «Ma no. Tradito no, da parte di chi poi? Ripeto, siamo stati puniti da due episodi sfavorevoli, per altro causati da noi stessi». Il futuro? «Adesso non saprei cosa rispondere. Per quanto riguarda il Grosseto, spero che riesca fuori dal campo a raggiungere quel che noi non siamo stati capaci di fare con i risultati. Ma queste non sono più cose che competono al sottoscritto».

La squadra quindi chiude così la propria stagione. Lo conferma direttamente il presidente, Max Pincione che anche se non interviene direttamente in sala stampa, conferma che adesso si fermerà in città nei prossimi giorni. Perché è chiaro che la vera domanda diventa una sola: E adesso? Uscendo così, in semifinale, le possibilità di un ripescaggio in serie C, si riducono al lumicino. Per cui, presto sapremo se la sfida alla prossima serie D, verrà lanciata in tempi brevi. Paolo Franzò

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