Sicurezza
La rimpatriata di quelli della C
Grifone, si sono ritrovati a cena i calciatori che conquistarono la promozione nel 1994-95
GROSSETO. Era il 14 maggio del 1995, quando il Grosseto batteva il Pinerolo per 1-0 con una rete di Costa e volava dopo tanti anni di nuovo in serie C, vincendo l'allora campionato nazionale dilettanti.
Esattamente 21 anni dopo, buona parte di quella squadra si è ritrovata a Grosseto per una rimpatriata organizzata dall’allora medico sportivo biancorosso, Gianni Baldi. Francesco Bindi, Francesco Sani, Gabriele Vegni, Stefano Ferri, Alessandro Costa, Emanuele Franzoni, David Nannipieri, Paolo Pelucchini, Marco Mazza, Andrea Cucchiella, Giulio Ciocari, Gigi Valleriani e Vincenzo Sabatini: praticamente l'ossatura di quella fantastica squadra, è tornata insieme per una giornata venerdì scorso.
Ritrovo al Carlo Zecchini, con tanto di sopralluogo sul terreno di gioco che li vide protagonisti e poi via a Marina di Grosseto per un aperitivo e poi una cena, tutti insieme come ai bei tempi.
È un emozionato Francesco Bindi, il capitano di quella squadra, 238 partite in biancorosso, a raccontare l'evento organizzato in sordina, al riparo da stampa e tifosi (pochissimi infatti quelli presenti). Forse un peccato, perché di sicuro sarebbero corsi in tanti a salutare quel gruppo che tante emozioni seppe regalare al popolo biancorosso.
«È stato incredibile – racconta Bindi – entrare sul campo dello Zecchini. Così cambiato rispetto ad allora, oggi è davvero uno stadio da categoria superiore. Bellissimo ritrovarsi con dei compagni di squadra che poi avevano formato anche un grande gruppo. Del resto non è un caso che ci si senta ancora con tutti, dopo 21 anni. Fu una stagione indimenticabile».
Sembra che abbiate parlato anche della possibilità di organizzare un’amichevole di beneficenza, magari in ricordo di Viviana e Francesca, le due indimenticabili tifose che persero la vita per venire e vedervi giocare a Certaldo, è così? «Ne abbiamo parlato. La volontà ci sarebbe, ma dobbiamo studiarla bene perché oggi, abbiamo un'autonomia forse di 10’. Tranne Ferri e Pelucchini, per i quali il tempo sembra non essere passato».
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