Sicurezza
Il Gavorrano è con le spalle al muro
Playoff serie D: oggi contro il Poggibonsi deve tornare ad essere la squadra che ha creato entusiasmo e risultati
GAVORRANO. Niente calcoli, conta solo vincere, o almeno pareggiare... La semifinale dei playoff della serie D mette con le spalle al muro il Gavorrano di Bonuccelli: i rossoblù devono tirare fuori l’orgoglio dei bei tempi per mettere sotto il Poggibondi di Fusci, anche se basterà un pari per passare il turno.
Novanta minuti (più eventuali supplementari) per un derby di fuoco, nel senso metaforico del termine s'intende, anche perché i minerari non hanno chiuso bene la stagione, rimediando ben quattro sconfitte di fila nell'ultimo mese che hanno fatto scivolare Salvadori e compagni al terzo posto in classifica (a 61 punti), proponendo così il primo spareggio con il Poggibonsi, che ha chiuso a quota 55 al quarto posto. Lo stesso mister Bonuccelli, che potrà andare in panchina con la squalifica ridotta ad una sola giornata, deve scrollarsi di dosso qualche incertezza e le voci di mercato. Insomma, di motivi per gustarsi questo derby ce ne sono in abbondanza. In stagione le due sfide fra rossoblù e giallorossi si sono chiuse con due pareggi, entrambi per 1-1: a Poggibonsi, nella prima di campionato, finì con i gol di Zuppardo e Anselmi; mentre al ritorno in Maremma andarono in gol Conti e Valenti. Il Poggibonsi dal canto suo è reduce da due sconfitte consecutive (Colligiana e Montemurlo) anche se nell’ultimo turno ha fatto riposare molti titolari. Il Gavorrano invece potrà finalmente per questa gara essere quasi al completo, con l’unica assenza di Cretella squalificato, ed entrato al centro di voci di mercato per un suo probabile passaggio al Gubbio in LegaPro, indiscrezione subito smentita da dg Vetrini.
Ma anche lo stesso Condor Bonuccelli è stato accostato alla panchina del Viareggio, con il tecnico che ha sentito il bisogno di fare chiarezza: «Ho parlato a lungo con il direttore Vetrini spiegandogli le ragioni del mio tentennamento sulla riconferma, che è avvenuta peraltro da diversi mesi. Non si tratta per ragioni di natura economica o personali, visto che durante la mia permanenza a Gavorrano mi sono trovato benissimo con tutte le componenti, in un ambiente perfetto per fare calcio, e in particolare per il mio modo di vivere il calcio. Mi dispiacerebbe molto lasciare un lavoro a metà. Le mie perplessità sono legate ai programmi societari. Fare meglio di quest'anno significherebbe vincere il campionato. A Gavorrano ho trovato una società che rappresenta un modello di efficienza anche per la categoria superiore. Tornando alla partita ho delle buone sensazioni, perché in settimana ho rivisto a tratti la mia squadra, quella che aveva fatto sognare un'intera comunità con le sue prestazioni, e che si è un po’ sbiadita nel finale, non avendo forse assorbito la delusione per la mancata vittoria del campionato. Speriamo che i ragazzi confermino le mie impressioni, per potersi congedare dal nostro pubblico con una bella prova e, perché no, con l’accesso alla finale dei playoff».
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