La manifestazione
Il bomber di razza che sogna la Premier
Il santostefanese Riccardo Loffredo ha debuttato a Sassari con la maglia biancorossa dopo il provino con il Middlesbrough
GROSSETO. Nel prossimo futuro di Riccardo Loffredo potrebbe esserci un posto nella Premier League, ma intanto è il Grifone a coccolare l’attaccante santostefanese che ha fatto il suo debutto in serie D a Sassari, a 17 anni.
«È stato emozionante – ammette Loffredo – Non sapevo niente. A dire il vero nemmeno pensavo che mister Orlandi mi portasse in Sardegna, nonostante mi fossi allenato con loro tutta la settimana».
L’ingresso in campo al 37’ della ripresa contro la Torres è la ciliegina sulla torta di una stagione intensa, ricca di emozioni per questo ragazzo cresciuto nelle giovanili dell’Argentario, dove ha iniziato a tirare calci ad un pallone a sei anni.
Riccardo è un bomber di razza, che, da buon juventino, s’ispira a Mandzukic e Morata, ai quali assomiglia almeno per la stazza imponente: è alto 185 centimetri. Ventuno i gol già messi a segno quest’anno: 14 nel campionato Juniores nazionali, sei con gli Allievi provinciali ed uno alla prima uscita nella Coppa Passalacqua.
Non è invece andato a bersaglio nel torneo Beppe Viola Arco di Trento, al quale ha partecipato con la nazionale Under 17 dilettanti guidata da Silipo. «È stata una vetrina importante – sottolinea – visto che ci siamo confrontati con Milan, Verona e Juventus».
L’impegno più intrigante del 2016, prima del debutto in serie D, è stato però il provino con il Middlesbrough, formazione neopromossa in Premier League. Con l’ex squadra di Ravanelli e Maccarone, Loffredo ha trascorso una settimana: «È stata un’esperienza fantastica: in Inghilterra, calcisticamente parlando, è tutto un altro mondo. Ho assistito anche ad una partita della squadra Under 18 e sono rimasto impressionato dal livello altissimo e dalla tanta intensità».
La società inglese, per il momento, non s’è fatta risentire, ma non sono mancate le richieste per questo bomber made in Maremma, il terzo giocatore della provincia a giocare quest’anno in serie D dopo il portiere Mattia Lanzano e il centrale Andrea Ciolli.
«Per adesso non voglio pensare al futuro – conclude – devo concludere il terzo anno dell’istituto Commerciale ad Albinia ed aiutare il Grosseto ad andare avanti nel Passalacqua, poi si vedrà».
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