Il Tirreno

Grosseto

Dai Grifone, adesso parliamo di playoff

di Paolo Franzò
Dai Grifone, adesso parliamo di playoff

Orlandi: «Una soddisfazione avere un gruppo così unito»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Oggi per me, la più bella soddisfazione è quella di avere la disponibilità di tutta la rosa, anche ad andare in panchina, se non in tribuna. La soddisfazione di avere a disposizione una rosa davvero unita, coesa e vogliosa di raggiungere l'obiettivo tutti insieme».

È uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa di mister Nevio Orlandi, subito dopo il successo sofferto con il Flaminia. Il Grifone di oggi è questo ed è un peccato vedere com’è andata a finire, con i biancorossi che a un certo punto della stagione si sono smarriti regalando di fatto il campionato alla Viterbese.

Il grande merito di questo allenatore è quello di essere riuscito a riprendere una squadra che francamente sembrava arrivata e sulla quale in pochi avrebbero ancora scommesso, all’indomani dell’esonero di Giacomarro. Tante se ne sono sentite in quel periodo: giocatori che sarebbero stati troppo legati al precedente mister; un Orlandi che non pareva avere la necessaria grinta per rianimare la squadra. Di tutto di più. Invece il lavoro del tecnico di Casalmaggiore è di quelli da sottolineare con il pennarello. Dove e come ci sia riuscito, magari ce lo racconterà a fine stagione o forse non lo sapremo mai e comunque è chiaro che, senza la disponibilità dei giocatori, nulla sarebbe stato possibile. I complimenti sono per l'allenatore, quanto per la squadra.

Il Grosseto è stato capace, dopo la sconfitta di Ostia, di infilare 5 vittorie di fila e di segnare tanto quanto prima, anche senza Palumbo, suo bomber principe, ancora fuori rosa. Il Grosseto è stato anche in grado di migliorare una fase difensiva che da groviera, com’era prima, è diventata oggi più accettabile. Sebbene dietro ci sia ancora da lavorare. E c’è da lavorare su qualcosa che non è piaciuto nella partita di domenica scorsa: quanto accaduto nei secondi 45 minuti.

«Nel secondo tempo, quando abbiamo subito il gol siamo andati in ansia», il commento di Orlandi. Patierno rincara la dose: «Siamo rientrati in campo troppo mosci». Ecco queste sono condizioni che nei playoff il Grosseto non si potrà permettere. Anche perché pare impossibile che una squadra possa giocare un primo tempo così bello e nella stessa partita aggiungere una ripresa da brividi. Resta una partita da giocare e dopo sarà subito semifinale.

Tutto probabilmente contro squadre sarde. La prossima certamente in casa di una Torres che ancora non è neppure certa matematicamente dei playoff, ma che può ancora chiudere terza in caso di vittoria. E poi semifinale quasi certa con una tra: Olbia, Arzachena e la stessa Torres. Poi ci sarà il Rieti e sono tutte squadre che conosciamo bene, con l'unico vantaggio che si giocherà sempre allo Zecchini. Poi si dovrà aspettare di capire chi e come potrà essere ripescato in Lega Pro. La linea Macalli (mantenere l'attuale formato a 54 squadre) contro la linea Gravina (ritorno a 60).

Purtroppo, insomma, non si giocherà solo sui campi di calcio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa